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25 Aprile, fischi a Milano per la Brigata Ebraica

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DW-Roma. A Milano, lo spirito della festa del 25 aprile è stato in parte rovinato. Infatti, un gruppo di filo-palestinesi al coro di “Assassini” e “Fuori i fascisti dal corteo” ha contestato con rabbia la Brigata Ebraica. Ma i cori del gruppo filo-palestinese non si sono limitati a ciò, tirando in ballo anche il deputato del Pd, Emanuele Fiano. Infatti, al suo passaggio durante la sfilata, i toni si sono surriscaldati e il gruppo ha invitato Fiano ad abbandonare il corteo.

Un 25 aprile senza pace

Eppure, non sono stati i soli episodi degni di nota in questa giornata del 25 aprile. Si fa riferimento infatti ad un approccio molto aggressivo di alcuni manifestanti dei centri sociali contro un gruppo di attivisti del Movimento 5 Stelle. Questi ultimi sono stati costretti ad arrotolare le bandiere e ad allontanarsi verso un altro settore del corteo. A testimoniare lo spiacevole accaduto è stato l’europarlamentare del Pd Brando Benifei che ha condannato pubblicamente “l’aggressione dei sedicenti antifascisti”.

In più di 70mila al corteo di Milano

70mila persone sono scese nelle strade di Milano per rendere omaggio al 74esimo anniversario della Liberazione d’Italia tra bandiere, slogan, applausi ed ovviamente l’immancabile ‘Bella Ciao’. Ma, come ogni anno, la Brigata Ebraica ha avuto dei problemi nel festeggiare e celebrare la Festa della Liberazione. Anche loro vogliono celebrare la Resistenza al nemico, eppure ogni anno non sono poche le polemiche interne al Corteo dell’Anpi. A Roma si è scelto di “isolarli”, a Milano di integrarli all’interno dei partigiani con il risultato però di subire attacchi e insulti molto gravi da gruppi filo-palestinesi a lato del corteo.

La Brigata Ebraica ha il diritto di celebrare il 25 aprile

Si creano così due circostanze gravi dal punto di vista storico e culturale. Per prima cosa, infatti la Brigata Ebraica rappresenta una delle tante forze partigiane che parteciparono con gli alleati anglo americani alla liberazione del nostro Paese durante la Seconda Guerra Mondiale. In secondo luogo, legittimare solo alcuni simboli e non altri, perché non comunisti, resta inaccettabile.

Le parole del Presidente della Comunità Ebraica

Il Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Ruth Dureghello, ha lasciato delle dichiarazioni  in seguito alla manifestazione. «Ci abbiamo provato, ringrazio il Pd e i sindacati per aver marciato insieme a noi per il 25 aprile, anche se non è stato possibile. Non ci rinunciamo e continuiamo a ricordarlo anche a chi non ci vorrebbe». Si conclude così questo 25 aprile per la Brigata Ebraica, con la speranza che il prossimo anno cambi qualcosa.

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