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39 anni dopo la strage di Ustica

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Dw-Roma.Il 27 Giugno del 1980 alle ore 20:08 l’aereo DC-9 di Itavia parte dall’aeroporto di Bologna. Un tragitto breve che deve condurre a terra 81 persone fra equipaggio e passeggeri, fra loro anche undici bambini e due neonati. Destinazione: Palermo Punta Raisi. Il velivolo sparisce, però, dai radar alle ore 20:56. Solo intorno alle 5:05 del giorno seguente il pilota di un elicottero partito da Catania nota qualcosa in mare: sono detriti, pezzi di aereo, copri umani che riaffiorano.

Nessun superstite. È stato l’incidente aereo più grave avvenuto in Italia dal secondo dopoguerra. È stato anche uno dei più grossi e crudeli tentativi di depistaggio per occultare la verità sulle dinamiche e le cause del disastro.

Nel 2007 una prima sentenza escluse la possibilità che l’incidente aereo fosse da attribuire ad un’azione militare tramite il lancio di un missile. Francesco Cossiga, quello stesso anno, in una video-intervista  realizzata per l’inchiesta giornalistica sulla tragedia di Ustica “Sopra e Sotto il Tavolo” di Gianluca Cerasola e Giampiero Marrazzo, tenuta nascosta dalla Rai, racconta la verità da lui conosciuta sulle dinamiche della strage.

Ad abbattere l’aereo sarebbe stato un missile, non a impatto, ma a risonanza. A seguito di quelle dichiarazioni le indagini vengono riaperte. Nell’Aprile del 2018 la I° Corte civile di Appello di Palermo stabilisce che ad abbattere l’aereo DC-9 Itavia è stato proprio un missile.

Nessuna bomba o attentato terroristico. Nessun cedimento strutturale, come inizialmente si era tentato di far credere. In seguito alla strage, la compagnia aerea privata di proprietà dell’imprenditore Aldo Davanzali fu ingiustamente accusata di negligenze nella manutenzione del velivolo e di mancato rispetto degli standard di sicurezza; un’infamia che macchiava Itavia del sangue delle 81 vittime, portandola al fallimento e di conseguenza alla perdita del posto di lavoro per circa un migliaio di lavoratori.

E invece, era tutta colpa di una guerra silenziosa e sconosciuta al popolo italiano, che si svolgeva proprio sulle nostre teste e sui nostri mari, a nostra insaputa, e che vedeva coinvolte le forze militari francesi con il supporto degli Stati Uniti.

L’obiettivo di quel missile era un aereo libico sul quale si trovava il colonnello Gheddafi, all’epoca a capo della Libia. Ma l’aereo Itavia, partito con due ore di ritardo da Bologna, si era trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, in un’area che da tempo era diventata uno spazio di guerra, con invasioni del nostro spazio aereo ed “esercitazioni” militari massicce.

I depistaggi che hanno ostacolato l’Italia intera e i familiari delle vittime a conoscere la verità sulla strage, sono la parte più dolorosa e crudele di questa brutta storia. Resta il dolore, il dovere del ricordo, il diritto alla verità. Riportiamo di seguito l’elenco delle 81 vite spezzate per sempre, vittime di una guerra che sembrava lontana, ma che ci raggiunse e colpì duramente nei cieli fra le isole di Ponza e Ustica:

Cinzia Andres, Luigi Andres, Francesco Baiamonte, Paola Bonati, Alberto Bonfietti, Alberto Bosco, Maria Vincenza Calderone, Giuseppe Cammarota, Arnaldo Campanini, Antonio Candia, Antonella Cappellini, Giovanni Cerami, Maria Grazia Croce, Francesca D’Alfonso, Salvatore D’Alfonso, Sebastiano D’Alfonso, Michele Davì, Giuseppe Calogero De Ciccio, Rosa De Dominicis, Elvira De Lisi, Francesco Di Natale, Antonella Diodato, Giuseppe Diodato, Vincenzo Diodato, Giacomo Filippi, Enzo Fontana, Vito Fontana, Carmela Fullone, Rosario Fullone, Benito Gallo, Domenico Gatti, Guelfo Gherardi, Antonino Greco, Berta Gruber, Andrea Guarano, Vincenzo Guardi, Giacomo Guerino, Graziella Guerra, Rita Guzzo, Giuseppe La China, Gaetano La Rocca, Paolo Licata, Maria Rosaria Liotta, Francesca Lupo, Giovanna Lupo, Giuseppe Manitta, Claudio Marchese, Daniela Marfisi, Tiziana Marfisi, Erica Mazzel, Rita Mazzel, Maria Assunta Mignani, Annino Molteni, Paolo Morici, Guglielmo Norritto, Lorenzo Ongari, Paola Papi, Alessandra Parisi, Carlo Parrinello, Francesca Parrinello, Anna Paola Pellicciani, Antonella Pinocchio, Giovanni Pinocchio, Gaetano Prestileo, Andrea Reina, Giulio Reina, Costanzo Ronchini, Marianna Siracusa, Maria Elena Speciale, Giuliana Superchi, Antonio Torres, Giulia Maria Concetta Tripliciano, Pierpaolo Ugolini, Daniela Valentini, Giuseppe Valenza, Massimo Venturi, Marco Volanti, Maria Volpe, Alessandro Zanetti, Emanuele Zanetti, Nicola Zanetti

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