Alice: 33enne torinese uccisa dal marito poliziotto.

Alice: 33enne torinese uccisa dal marito poliziotto.

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Alice, quando l’amore uccide.

DW – Roma. Una storia che sembra ripetersi ogni qualvolta ne sentiamo parlare: un amore folle, un omicidio insensato. Lo chiamano “il troppo amore”. A causa di questa ossessione Alice Bredice, 33 anni, di Torino, è morta nella notte tra domenica e lunedì. Morta per mano di chi avrebbe dovuto proteggerla: Simone Cosentino, suo marito, di 42 anni. Morta nel suo stesso letto, mentre dormiva, nella sua casa a Marina di Ragusa.
Nella stanza accanto, le figlie di 6 e 7 anni.
L’uomo, l’assistente capo della Polizia di Stato Sezione Volanti, in servizio a Ragusa, ha fatto esplodere tre colpi dalla sua pistola d’ordinanza e poi si è suicidato.

L’allarme lanciato dalle figlie

Gli spari hanno certamente spaventato le bambine che, in lacrime, hanno contattato un parente. I soccorsi non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dei coniugi, Alice e Simone. Le bambine sono rimaste illese.
Porteranno per sempre le cicatrici morali di un’esperienza tragica, un dolore che niente potrà cancellare.

L’amore social

Shock tra gli amici, i colleghi e i parenti: Alice e Simone erano una bella coppia, innamorata e felice. Nessuno avrebbe mai sospettato nulla. Restano ancora ignoti i motivi del gesto efferato.
Alice sul suo account Facebook aveva moltissime foto con le sue figlie, solo il 24 aprile scriveva: “Evviva le persone belle, quelle che quando non ci sono manca qualcosa. Qualcosa di bello.” Un tragico presagio.
Nelle ultime ore spunta l’ipotetico movente, che resta da accertare: Alice, nonostante l’apparente felicità, voleva lasciare Simone. Inaccettabile per l’uomo.

L’ennesimo caso di femminicidio

Un fenomeno dilagante, in Italia dall’inizio dell’anno a marzo le vittime sono state tredici. Una cifra che è cresciuta rispetto al 2018, in cui i casi nello stesso periodo erano dodici.
Il femminicidio è una piaga della nostra società che riguarda tutta la penisola, pur essendo statisticamente in calo le vittime (86 nel 2018, 113 nel 2017, 115 nel 2016, secondo dati Istat).
La statistica riguarda solo le donne che a causa di un’aggressione sono decedute, escludendo tutte quelle violenze che hanno portato anche gravi e permanenti danni alle vittime. Basti pensare a Gessica Notaro, sfregiata con l’acido dal suo ex, Edson Tavares.

La legge tutela le donne?

Nell’ordinamento penale italiano il termine femminicidio è entrato di diritto con il decreto legge n.93 del 14 agosto 2013, diventando legge il 15 ottobre del 2013. La legge dispone di “Nuove norme per il contrasto della violenza di genere che hanno l’obiettivo di prevenire il femminicidio e proteggere le vittime.”
Una legge che, secondo il focus dell’Ufficio Valutazione Impatto del Senato, per il reato di femminicidio consente delle sanzioni, basate sulla fattispecie di omicidio (art. 575 c.p.) e su di una pluralità di aggravanti che consentono di arrivare a severe sentenze di condanna, fino all’ergastolo.
Il riconoscimento di un reato specifico di femminicidio avrebbe però una importante valenza culturale.

A chi rivolgersi

La paura, spesso, ci paralizza. Ancora tanto si può e si deve fare contro il femminicidio, ma non dobbiamo smettere di combattere.
Il primo consiglio, in caso di maltrattamenti, è quello di contattare il numero verde 1522, istituito dal Dipartimento per le Pari Opportunità. I centralinisti indirizzano al centro anti violenza più vicino, dove poter trovare sostegno e aiuto. La rete più accreditata è D.i.Re, a cui aderiscono 80 centri italiani.

Un amore criminale

La consapevolezza del pericolo è il primo passo verso la salvezza. Un uomo che ti picchia, non ti ama. Alice è solo l’ultima delle vite spezzate ingiustamente. Di sogni volati via come farfalle, immobili, per sempre. Restano di lei due preziosi diamanti, le figlie, che dovranno trovare la forza di crescere e di lottare per un mondo migliore.
Se solo Alice avesse saputo. Se solo Alice fosse ancora qui. BANG.

2 Responses to "Alice: 33enne torinese uccisa dal marito poliziotto."

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