All posts filed under: ESTERI

Gli approfondimento dall’estero

Niger bambini

Niger: la drammatica realtà dei bambini

Di CAlessandro Mauceri DW(DALMONDO).Quando si parla di MSNA, di minori stranieri non accompagnati, non ci rendiamo conto della fortuna che abbiamo avuto a nascere in un paese come l’Italia. Molte volte fingiamo di non sapere cos’è che spinge molti di questi adolescenti provenienti dall’Africa. Non pensiamo alle condizioni di vita nei paesi da cui provengono. A ricordarcelo è un recente rapporto dell’Unicef. Molti ragazzi e, soprattutto, ragazze giunti da soli in Italia provengono dal Niger, paese giovane, con un’economia prevalentemente rurale e una popolazione di 21,5 milioni costituita per il 50% da donne, per il 58,2% di età inferiore ai 18 anni.  Oggi quasi metà dei nigeriani vive in condizioni di povertà. Per un bambino nascere in Niger è iniziare un cammino tutt’altro che felice. Sempre che si riesca a completare la gravidanza e a nascere: la mortalità materna è molto alta (una donna su 187 muore durante la gravidanza, il parto o subito dopo il parto). Quelli che sopravvivono devono far fronte sin da subito a problemi di malnutrizione acuta e cronica, scarso accesso …

Siria

Uomini che rendono più della droga

DW(ITALIA).Sarà Idlib – oggi al centro del conflitto fra ribelli (gruppi moderati ma anche jihadisti di Tahrir al-Sham) appoggiati dalla Turchia e governo siriano -, l’epilogo di nove anni di guerra in Siria? Una carneficina dove tutte le parti in gioco hanno commesso crimini. Oppure la Siria è solo l’emblema di una guerra globale che, mentre conosce qualche momento di tregua in un’area, subito vede spuntare un altro focolaio altrove? Perché, come dice Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, «l’unica industria che dal 2008 ad oggi non ha conosciuto la parola crisi, è quella bellica». Anzi, sono state inventate armi sempre più sofisticate, più potenti, e che non implicano vicinanza tra tiratore e vittima. Un joystick e… boom. Ma anche gli uomini vengono usati come armi. In principio a farlo furono i terroristi che scorrazzano nel Sahel africano. Gli uomini rendono più della droga. I convogli che percorrono il deserto approdano in Libia e Marocco, e lì scaricano la loro “merce” polverosa e disidratata, perché il sole africano non perdona. Ma davanti …

joe biden

Chi è Joe Biden, il possibile candidato democratico 2020

Senatore da oltre 30 anni, Biden è stato vicepresidente nei due mandati di Obama Dopo l’exploit al Super Tuesday in molti si chiedono chi è Joe Biden e se potrà tenere testa a Donald Trump DW(ITALIA).Joe Biden ha stravinto al Super Tuesday. Potrebbe essere lui il candidato democratico che tenterà alle prossime elezioni presidenziali statunitensi, in programma a novembre 2020, di non far riconfermare Donald Trump alla Casa Bianca. L’exploit di Biden al Super Tuesday non era affatto scontato. Alla vigilia dell’importante appuntamento elettorale dell’ala dei democratici, infatti, il favorito sembrava essere Bernie Sanders, che nel 2016 aveva sfidato Hilary Clinton per diventare il candidato democratico sfidante di Trump. Il Super Tuesday non è l’unico appuntamento elettorale nel percorso per l’individuazione del candidato democratico alla Casa Bianca, ma è sicuramente uno di quelli più importanti. Durante il Super Tuesday, infatti, hanno votato ben 14 Stati e altri appuntamenti elettorali sono previsti per le prossime settimane. Joe Biden ha vinto in 10 dei 14 Stati andati al voto: Alabama, Arkansas, Maine, Massachusetts, Minnesota, North Carolina, Oklahoma, …

accordo Usa talebani

A Doha lo storico accordo tra Usa e Talebani

Pochi giorni fa la firma dell’accordo di pace tra Stati Uniti e Talebani. Si apre una nuova fase Gli Usa ritireranno le loro truppe dall’Afghanistan, ma i Telabani devono rompere gli accordi con Al Qaeda DW(ITALIA).Uno storico accordo di pace quello firmato pochi giorni fa a Doha, in Qatar, tra Usa e Talebani. Un accordo, firmato dal capo negoziatore di Washington, Zalmay Khalilzad e dal capo politico dei talebani, Abdul Ghani Baradar, che potrebbe mettere la parola “Fine” a un conflitto durato circa 11 anni, il più lungo in cui gli Stati Uniti sono stati coinvolti. L’obiettivo immediato dell’accordo è quello di stabilire un permanente e duraturo cessate il fuoco, in modo da iniziare un percorso per definire il futuro politico del Paese. Gli Usa si impegnano con questo accordo a ritirare, entro 14 mesi, le loro unità militari (circa 13 mila soldati). L’impegno al ritiro militare riguarda anche i militari della Nato, compresi i 900 soldati italiani presenti in quelle aree. L’Afghanistan, quindi, tornerà ad essere un Paese libero dalle presenze militari, chiudendo un …

mubarak

L’Egitto piange il “Faraone” Mubarak

Decretati tre giorni di lutto nazionale per la morte di Hosni Mubarak, presidente discusso e amato La violenza del suo regime oggi sembra relativa in confronto al regime di Al Sisi DW(ITALIA).Tre giorni di lutto nazionale per commemorare un ex capo di Stato che da circa dieci anni viveva quasi nell’oblio. Sembra un controsenso, e invece l’Egitto di Al-Sisi ha proclamato tre giorni di lutto nazionale in occasione della morte di Hosni Mubarak, che è stato alla guida dello Stato egiziano per 30 anni, fino alla sua destituzione nel 2011. Mubarak è morto all’età di 91 anni ed era malato già da tempo. La sua vita si è spenta piano piano, lungo un viale del tramonto imboccato ormai da quasi dieci anni. Dittatore freddo e riservato, parzialmente apprezzato al livello internazionale, aveva creato non pochi malumori tra gli egiziani, soprattutto in merito ai fatti di corruzione e di repressione violenta che lo avevano coinvolto. Tuttavia oggi, gli abitanti dell’Egitto di Al-Sisi ricordano quasi con nostalgia gli anni di Mubarak, dal momento che l’attuale governo è …

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Elezioni in Iran, trionfano i conservatori

Le elezioni di sabato scorso hanno visto la vittoria dei conservatori aiutati anche dalla bassa affluenza Scenari poco confortanti per il futuro con l’Iran guidato dai conservatori DW(ITALIA).L’Iran torna in mano ai falchi e dice addio, almeno per adesso, a ogni prospettiva riformistica. E’ questo l’esito delle elezioni di sabato scorso che, oltre alla vittoria dei conservatori, ha visto anche un distaccamento dalle decisioni politiche da parte dei cittadini iraniani. L’affluenza alle urne, infatti, è stata del 42,57%, contro il 62% delle precedenti legislative di quattro anni fa e il 66% delle elezioni del 2012. I numeri elevati di astensionismo sono stati la carta vincente per i conservatori, forti anche di politiche internazionali restrittive e punitive nei confronti dell’Iran. Le ultime elezioni hanno visto quindi la vittoria dei fondamentalisti, che si sono aggiudicati 221 seggi dell’assemblea, anche se il numero potrebbe aumentare dopo il 17 aprile, quando si svolgeranno i ballottaggi di 14 seggi. Agli indipendenti sono andati 34 seggi, mentre i riformisti hanno ottenuto soltanto 16 rappresentanti in Parlamento. A Teheran ha trinfato il …

Il racconto di un giovane palestinese

DW(PALESTINA).La categoria giovanile è il gruppo più influente della società palestinese e costituisce l’unica risorsa e investimento reale per il popolo palestinese. La percentuale di giovani palestinesi della fascia di età (15-29 anni) rappresenta il 30% della popolazione totale stimata a 4,82 milioni, e nonostante questa grande percentuale, i giovani soffrono di politica, economica, sociale, culturale, educativa e familiare Sfide. Quando i giovani sanno di essere la speranza e l’unica forza potenziale nella loro comunità, cercano di investire in se stessi e di trovare i loro modi per costruire un futuro. “Quando mi sono laureato all’Industrial College, sono andato molte volte in una delle più grandi pentole e fornelli elettrici della mia città, chiedendo un’opportunità di lavoro. Il proprietario della fabbrica ha rifiutato questo, con pretesti”, ha detto Abdul Latif, un giovane di 25 anni, dal campo di Jabalia nella striscia di Gaza. Poiché il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 30,8% nel corso dell’anno 2018 e il tasso di disoccupazione più elevato si è concentrato tra i giovani nella fascia di età 15-24 anni …

israel

Conflitto israelo-palestinese

DW(PALESTINA).L’accordo del secolo, o il piano di pace, è messo in piedi dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per porre fine al conflitto israelo-palestinese. Il piano riconosce principalmente Gerusalemme come capitale di Israele e pone fine ai diritti dei rifugiati palestinesi al di fuori della   Palestina. Il 28 gennaio 2020, ilpresidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato  una mappa sul suo account Twitter che mostra i confini dello stato Palestiniano nel suo piano. Commentando la mappa, Trump ha detto: “Questo è ciò che potrebbe essere il futuro stato della Palestina con una capitale in alcune parti di Gerusalemme Est”. Il piano di Trump offre ai palestinesi un futuro stato di Palestina, che non sarà stabilito fino a quattro anni dopo  l’attuazione del piano,elo stato di Palestina saràsmilitarizzato (senza forze armate). Lo Stato palestinese è apparso sulla mappa, secondo l’accordo americano, con confini non collegati, che sono parti sparse collegate da ponti e tunnel. Collega lo stato palestinese, secondo la mappa di Trump, e i confini della Giordania con due strade che attraversano Israele, …

Ecuador cosa sta succedendo

Cosa sta succedendo in Ecuador

DW(ITALIA).«Riso, pollo, patate fritte e cocacola. L’“occidentalizzazione” dei gusti non è solo un problema di dieta più o meno equilibrata, ma anche di perdita di rendimento economico per le produzioni locali». A dirlo è Andrea Cianferoni – incontrato in Ecuador nell’ambito della missione organizzata dalla Ong Focsiv -, quale coordinatore in loco del programma “Cadenas de Valores”, che si suddivide in due progetti: Catene di valore inclusive e sostenibili (cofinanziato dall’Unione Europea, la Ong Cefa e il Ministero dell’Agricoltura), e “Juntos” (cofinanziato dall’Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo, Cefa, Engim e Istituto nazionale di ricerca agro-zootecnico), di cui è responsabile Fabio Scotto. «L’obiettivo – spiega Luigi Morelli Ovani, in servizio civile per i progetti rurali Cefa – è sostenere le catene di valore inclusive e mettere in rete i piccoli produttori, migliorandone le capacità produttive, organizzative e commerciali. Stiamo parlando di cacao, caffè, platano (un tipo di banana che va consumata cotta), yucca (un tubero), curcuma, wayusa (una sorta di tisana corroborante e con buone proprietà terapeutiche) e quinoa. Uno dei problemi qui è …

violenza sulle donne

Violenza sulle donne quello che accade in Ecuador

DW(ITALIA).«Aunque pegue, aunque mate, marido es» (Anche se picchia, anche se ammazza, è tuo marito). In Ecuador, nella provincia del Napo, una donna su quattro ha subito abusi sessuali dal marito; più in generale, sette donne su dieci hanno subito un qualche tipo di violenza (il dato nazionale è sei su dieci); le morti poco chiare sono frequenti. La causa viene da loro individuata in un mix di “machismo” – retaggio di una cultura patriarcale per la quale la donna “serve” solo a procreare – e alcolismo, problema che riguarda la maggioranza degli uomini. È un “cocktail esplosivo”, che si manifesta sottoforma di botte alle mogli. «L’ubriachezza degli uomini è un problema enorme – spiega suor Gladys Sasig, della congregazione di San Vincenzo De Paoli, responsabile della Pastorale della donna e della famiglia per la diocesi di Quito -. I mariti nel fine settimana tornano dalla campagna dove hanno lavorato duramente e bevono, è un modo per evadere. Basta un niente per farli scattare». «I bambini piccoli piangono, noi siamo stanchi e non li vogliamo …