Author: CAlessandro Mauceri

morte nei centri di accoglienza

I MORTI NEI CENTRI DI ACCOGLIENZA IN GRECIA NON FANNO PIU’ NOTIZIA

Pare che sui giornali ormai non si possa parlare d’altro che di corona-virus. Dimenticando, però, che esistono persone, bambini, che vivono in condizioni molto peggiori delle nostre. E che qualche volta muoiono nell’indifferenza generale. Come il bambino che è morto nel campo profughi di Moria, in Grecia, in uno dei campi per i rifugiati. Poche le notizie diffuse dalle autorità elleniche: nemmeno il nome del “bambino morto tra le fiamme” divampate in uno dei container in cui sono ospitati i profughi (quelli fortunati: per gli altri ci sono le tende e, a volte, nemmeno quelle). Non se ne parla mai, ma gli incendi in questi centri di “accoglienza” non sono rari. Stephan Oberreit, capo missione di Medici Senza Frontiere in Grecia ha detto che “questo incendio arriva solo due mesi dopo l’incendio nel campo di Kara Tepe e solo cinque mesi dopo l’incendio nel campo di Moria nel settembre 2019”. Ma gli incendi non sono gli unici problemi nei campi profughi in Grecia: recentemente alcune ONG hanno dovuto ridurre la propria presenza o abbandonare la zona …

Niger bambini

Niger: la drammatica realtà dei bambini

Di CAlessandro Mauceri DW(DALMONDO).Quando si parla di MSNA, di minori stranieri non accompagnati, non ci rendiamo conto della fortuna che abbiamo avuto a nascere in un paese come l’Italia. Molte volte fingiamo di non sapere cos’è che spinge molti di questi adolescenti provenienti dall’Africa. Non pensiamo alle condizioni di vita nei paesi da cui provengono. A ricordarcelo è un recente rapporto dell’Unicef. Molti ragazzi e, soprattutto, ragazze giunti da soli in Italia provengono dal Niger, paese giovane, con un’economia prevalentemente rurale e una popolazione di 21,5 milioni costituita per il 50% da donne, per il 58,2% di età inferiore ai 18 anni.  Oggi quasi metà dei nigeriani vive in condizioni di povertà. Per un bambino nascere in Niger è iniziare un cammino tutt’altro che felice. Sempre che si riesca a completare la gravidanza e a nascere: la mortalità materna è molto alta (una donna su 187 muore durante la gravidanza, il parto o subito dopo il parto). Quelli che sopravvivono devono far fronte sin da subito a problemi di malnutrizione acuta e cronica, scarso accesso …

moda

Abbigliamento moda e sprechi

DW(ITALIA).L’industria del tessile non smette di far parlare di sé. Dopo le accuse di sfruttamento del lavoro minorile nei confronti di alcuni grandi gruppi (e rinnovate dopo che recenti ricerche hanno rivelato che poco o nulla era cambiato dopo la prima denuncia), ora è la volta di nuove “scoperte” legate al mondo della moda. Che l’industria tessile inquina e parecchio non  è una novità. Pochi però sanno quanto. Secondo uno studio del 2017 di Greenpeace, il settore tessile sarebbe il più inquinante al mondo dopo quello dei combustibili fossili, petrolio e gas: responsabile di oltre il 20% dello spreco globale di acqua ma anche del 10% delle emissioni di anidride carbonica. Ma non basta, le coltivazioni di cotone sarebbero responsabili per il 24% dell’uso di insetticidi e per l’11% dell’uso di pesticidi. Se questi dati non fossero sufficienti, a rendere ancora più pensante il peso della produzione tessile ci sarebbe anche un altro fenomeno: la “fast fashion”. La corsa sfrenata per costringere i mercati ad acquistare prodotti a prezzi sempre più bassi per conquistare target …

SMA Atrofia muscolare spinale, cos è e si potrebbe guarire?

DW(Italia).Nel 2014, durante un simposio a Londra, i commenti dei medici furono entusiastici all’annuncio di una nuova cura per l’epatite C: “Un miracolo: trenta anni fa davo solo sentenze di morte ai pazienti, poi riuscivo a salvarne qualcuno, se sopravviveva ai farmaci”, “Ora possiamo guarire i nostri malati, finalmente”. Ma la gioia scemò presto: le nuove cure avevano costi sino a 100 mila Euro a paziente. E visto anche il numero enorme dei pazienti affetti da epatite C, fu subito chiaro che i soldi nelle casse dei singoli paesi non sarebbero bastati a curare tutti.  La “rivoluzione scientifica”, legata alla scoperta di un nuovo farmaco in grado di salvare migliaia di vite umane, si trasformò in una contesa politica: chi salvare prima? Solo in Italia erano 1,2 milioni i nuovi cani ogni anno; di questi 200/300 mila con cirrosi e 8 mila tali da causare la morte del paziente. Le risorse in bilancio non sarebbero mai bastate per curare tutti. Alla fine, come per molti altri argomenti importanti ma delicatissimi, si preferì non parlarne più. I media spensero i riflettori, …

maternità surrogata

Maternità surrogata ovvero vendita legale di esseri umani

DW(ITALIA).Nel mondo di oggi tutto è comune e condiviso. Dai prodotti commerciali alle serie tv. E perfino le ideologie politiche o le religioni spesso vengono modificate per assomigliarsi sempre di più. L’unico settore in cui, sorprendentemente, esistono ancora delle differenze tra un paese e l’altro sono i principi morali, quella che un tempo si chiamava “umanità” (e che ora non si sa più cosa sia esattamente). Principi che in teoria dovrebbero essere insiti nella natura di ogni persona indipendentemente dal paese d’origine, dal livello culturale e dalla fede religiosa. E per questo uguali. Invece, troppo spesso, mostrano enormi differenze da un paese all’altro. Emblematico il caso della cosiddetta “maternità surrogata”. Se ne parla poco. In genere solo quando uno dei due genitori è un personaggio famoso e la coppia decide di “avere un figlio”. Non di concepirlo o di adottarlo: di comprarlo chiedendo ad una donna di portare avanti la gravidanza per nove mesi e, una volta partorito il proprio figlio, di cederne tutti i diritti. A volte gratuitamente (almeno sulla carta: davvero qualcuno può …

giornata nazionale della prevenzione per lo spreco alimentare

Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare

DW(ITALIA).Il 5 Febbraio si celebra la Giornata nazionale contro lo spreco alimentare. Ad Ottobre dello scorso anno, la FAO, l’organo delle Nazioni Unite che si occupa di agricoltura e alimentazione, ha raccolto i risultati di 480 ricerche provenienti da varie fonti (Relazioni subnazionali, studi accademici e relazioni di organizzazioni nazionali e internazionali come la Banca mondiale, GIZ, FAO, IFPRI e altre fonti). Questi elaborati sono stati racchiusi in 20 mila punti e resi fruibili in modo interattivo e strutturato. http://www.fao.org/food-loss-and-food-waste/flw-data/en/  Impressionanti i numeri. Così spaventosi che, nel 2015, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite inserì anche questo tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per il 2030. I risultati non lasciano dubbi: solo nei paesi “industrializzati”, quelli più “sviluppati”, ogni anno finiscono nella spazzatura oltre 200 milioni di tonnellate di cibo, una cifra simile all’intera produzione alimentare dell’Africa Subsahariana. Anche in termini percentuali i dati sono spaventosi. Negli Stati Uniti d’America, ad esempio, circa il 40% del cibo prodotto finisce in discarica. Gli sprechi iniziano a monte della filiera agroalimentare, in fase di semina. Per poi continuare durante la …