Author: Alessia Feronato

Casal Bruciato, la Raggi fa visita alla famiglia rom

DW – Roma. Dopo gli scontri avvenuti a Casal Bruciato che hanno visto come protagonisti CasaPound, Fratelli d’Italia e una famiglia rom, la sindaca di Roma Virginia Raggi ha fatto visita alla famiglia. La protesta si era scatenata in seguito all’assegnazione legittima di un appartamento in una casa popolare ad una famiglia rom. Così, fuochi e fiamme hanno iniziato a divampare con insulti tra CasaPound, Fratelli d’Italia e la famiglia rom. Raggi, insultata dopo la visita “Buffona”, “non sei la nostra sindaca“, “vergognati” sono stati alcuni degli insulti con i quali è stata accolta sotto il palazzo popolare dai residenti stessi. La Raggi ha mantenuto la sua posizione di difesa alla famiglia alla quale la casa spettava di fatto. Ha provato così a non fare differenze tra cittadini di serie A e cittadini di serie B, ma a rispettare semplicemente il ciclo delle assegnazioni delle case popolari. In seguito alla visita, durante la quale la famiglia ha affermato di aver paura dopo gli insulti e le minacce ricevute, la sindaca Raggi è dovuta uscire dall’appartamento …

CasaPound scatena la bufera sulle case ai rom

Scene che oramai fanno parte della quotidianità delle periferie della Capitale. E non solo. Ieri, Senada e Imed, bosniaci, genitori di 12 figli si sono stati attaccati brutalmente (e ingiustamente) da un gruppo di CasaPound. La famiglia aveva infatti ottenuto legalmente un appartamento in un condominio popolare, ma al momento della loro entrata nella nuova casa, si sono ritrovati attaccati da gruppi di militanti di CasaPound e Fratelli d’Italia. La famiglia è stata così scortata dalla polizia in tenuta antisommossa. Episodio che descrive l’altra faccia della medaglia delle periferie romane, che questa volta ha avuto come scenario Casal Bruciato, situato a Roma Est. Diritti negati da CasaPound e Fratelli d’Italia All’arrivo della famiglia di etnia rom, i gruppi di manifestanti di CasaPound e Fratelli d’Italia hanno dato il via alla lite, in primis contro l’alloggio offerto alla famiglia rom, e in seguito ‘rivendicando’ la loro presenza sul luogo del fattaccio. Troviamo da una parte del teatrino Adriano Cedroni, attivista di Fratelli d’Italia, dall’altra Mauro Antonini, segretario regionale di CasaPound. Lo striscione che la famiglia ha …

L’urlo di Napoli per la piccola Noemi

DW – Roma. Venerdì la piccola Noemi di quattro anni è stata vittima innocente di una sparatoria. Un proiettile vagante l’ha colpita in piazza Nazionale dove ieri migliaia di persone urlavano “Forza Noemi” in suo sostegno. Questa è la riprova che Napoli è viva e vuole voltare la pagina di questa storia. Al sit-in delle associazioni anticamorra c’era il popolo a manifestare, i napoletani che credono nell’onestà, le famiglie di altre vittime innocenti della criminalità. Tra di loro c’è anche Antonio Piccirillo, figlio di un esponente di un clan, che si dissocia dagli ideali del padre. E Antonio non ci pensa due volte a gridare “la camorra fa schifo”. Il sit-in che ha unito Napoli L’associazione `Un popolo in cammino´, una delle più presenti contro la camorra con Libera, ha sfilato con lo striscione «DisarmiAmo Napoli». I partecipanti al sit-in sperano di non vedere il nome di Noemi aggiungersi alle vittime innocenti. «Non vogliamo che quella bambina si aggiunga alla lista del nostro dolore», dicono. Altri continuano dicendo: «La camorra non può distruggere le nostre …

Muro anti-migranti in Ungheria: Salvini fa visita a Orbán

DW-Roma. Matteo Salvini è arrivato oggi in Ungheria. Uno dei primi appuntamenti del vice premier è stato con il Primo ministro Viktor Orbán al muro anti-migranti costruito al confine tra Ungheria e Serbia. Appena arrivato nella capitale ungherese, Salvini ha preso un secondo aereo per recarsi a Roeszke, dove Orbán lo stava già aspettando. La recinzione è stata infatti costruita con il solo scopo di respingere i migranti in arrivo dalla Serbia nel 2015. Nonostante le numerose proteste e contestazioni da parte dell’Unione Europea e da diverse ONG, Salvini si è dichiarato a favore del muro anti-migranti. Salvini e il governo ungherese Salvini si esprime con approvazione verso il governo ungherese, condividendo la posizione che quest’ultimo ha assunto riguardo la situazione migranti. «Mi complimento con il premier Viktor Orbán che, in modo rapido ed efficace, ha assicurato il presidio di 600 chilometri di frontiere, bloccando gli ingressi. Le posizioni di governo italiano e ungherese sono identiche». Continua poi dicendo «Vogliamo un’Europa diversa, che difenda la sicurezza, rilanci il lavoro, la famiglia e l’identità cristiana del …

Un 1 maggio in rialzo: tasso di disoccupazione cala al 10,2%

DW-ROMA.In Italia e come in tanti altri Paesi del mondo, oggi si festeggia il primo maggio. Questa data rappresenta infatti tutte le lotte operaie che si sono svolte attraverso gli anni, e specialmente nel 1800, per ottenere diritti e sicurezza sul posto di lavoro. La grande svolta che ricorda questa data è il limite massimo di ore di lavoro giornaliero, equivalente a 8. Se per noi oggi lavorare 8 ore al giorno sembra normale, purtroppo una volta non lo era. Oggi per l’Italia c’è una ragione in più per celebrare la Festa dei lavoratori, ed è il calo della disoccupazione al 10,2%.   Il numero dei lavoratori sale a 60000 I dati Istat parlano chiaro: il numero dei lavoratori stabili arriva a 60000, raggiungendo i massimi di maggio 2018 e arrivando a eguagliare i dati di aprile 2008. Durante questi ultimi mesi, gli italiani hanno visto aumentare i dipendenti permanenti anche tra i giovanissimi, dove il tasso di disoccupazione è sceso al 30,2%. Dati che non si vedevano da ottobre 2011. Tra marzo e febbraio …

Elezioni in Spagna, vincono i socialisti di Pedro Sanchez

DW-Roma. Nella giornata di ieri hanno avuto luogo le elezioni anticipate in Spagna. Dopo l’uscita dei primi risultati, il PSOE, principale partito di sinistra spagnolo, si è aggiudicato la vittoria. Sorprendentemente, gli esiti di queste elezioni sono completamente diversi dalle ultime tenutesi nel 2016. La sinistra ha avuto così la meglio sulla destra, portando sul podio il partito di Pedro Sanchez con il 28% dei voti, sebbene questo non abbia ottenuto la maggioranza dei seggi. Come grande colpo di scena di queste elezioni, c’è la new entry VOX, il primo partito di estrema destra ad essere entrato in Parlamento. Le parole di Sanchez alla Spagna “Il partito socialista ha vinto le elezioni generali in Spagna e con queste ha vinto il futuro. E ha perso il passato”. Ecco le prime parole del premier Sanchez dopo l’uscita dei risultati. “Abbiamo mandato un messaggio all’Europa e al resto del mondo”, ha annunciato in seguito durante il discorso della vittoria elettorale. Ha poi esordito dicendo: “Formeremo un governo pro europeo”. Sanchez ha portato il PSOE a vincere come …

25 Aprile, fischi a Milano per la Brigata Ebraica

DW-Roma. A Milano, lo spirito della festa del 25 aprile è stato in parte rovinato. Infatti, un gruppo di filo-palestinesi al coro di “Assassini” e “Fuori i fascisti dal corteo” ha contestato con rabbia la Brigata Ebraica. Ma i cori del gruppo filo-palestinese non si sono limitati a ciò, tirando in ballo anche il deputato del Pd, Emanuele Fiano. Infatti, al suo passaggio durante la sfilata, i toni si sono surriscaldati e il gruppo ha invitato Fiano ad abbandonare il corteo. Un 25 aprile senza pace Eppure, non sono stati i soli episodi degni di nota in questa giornata del 25 aprile. Si fa riferimento infatti ad un approccio molto aggressivo di alcuni manifestanti dei centri sociali contro un gruppo di attivisti del Movimento 5 Stelle. Questi ultimi sono stati costretti ad arrotolare le bandiere e ad allontanarsi verso un altro settore del corteo. A testimoniare lo spiacevole accaduto è stato l’europarlamentare del Pd Brando Benifei che ha condannato pubblicamente “l’aggressione dei sedicenti antifascisti”. In più di 70mila al corteo di Milano 70mila persone sono …

Iran, l’avvocata Nasrin Sotoudeh condannata a 33 anni e 148 frustate

DW-Roma. L’attivista per i diritti umani Nasrin Sotoudeh è stata condannata oggi a 33 anni di carcere. Nell’Iran degli ayatollah Sotoudeh, avvocata e nota attivista del Paese, è colpevole di aver difeso i diritti civili e politici della sua gente. Ad oggi la magistratura iraniana l’accusa di “propaganda contro lo Stato”, “istigazione alla corruzione e alla prostituzione” e di “essere apparsa in pubblico senza hijab“. Infatti, la donna aveva partecipato alla protesta contro il velo obbligatorio difendendo così decine di donne. Le prime notizie dal marito e dai media locali Sotoudeh si trova nel carcere di Evin dal giugno 2018. Martedì, il marito Reza Khandan ha annunciato su Facebook la pena della moglie, equivalente a “sette accuse in totale” e ad una condanna di “33 anni e sei mesi e 148 frustrate“. Khandan dice che Sotoudeh non ha voluto presentare ricorso nei 20 giorni a disposizione dell’imputato per contestare il verdetto. Una scelta che l’attivista aveva già preso a marzo, considerando il processo nei suoi confronti ingiusto e irregolare. Il marito, opponendosi chiaramente al volere …

Sri Lanka, il giorno dopo gli attentati di Pasqua: 290 morti e 500 feriti

DW-Roma. Gli abitanti dello Sri Lanka stanno ancora cercando di capire cosa sia accaduto domenica, dopo essere stati sottoposti a un coprifuoco di 12 ore e privati dell’accesso ai social network. Da dove nasce l’odio che incita ad uccidere in questo modo e proprio in questa data così tanti uomini, donne e bambini, colpevoli soltanto di pregare un dio diverso? Il passato travagliato dello Sri Lanka e la sua guerra civile Spesso descritto come un luogo di pace e benessere, lo Sri Lanka ha però una storia travagliata alle spalle. Trent’anni di guerra civile con gli indipendentisti Tamil hanno segnato la storia del Paese con un gran numero di attentati suicidi. Quello del 1996 alla Banca centrale di Colombo provocò la morte di novanta persone, mentre l’anno seguente un altro attentato, con un camion bomba, colpì uno dei grandi templi buddisti del paese. L’equilibrio etnico e religioso dello Sri Lanka resta ancora vacillante, anche se molti problemi di coabitazione sono spariti in concomitanza con la fine della guerra civile una decina di anni fa. Eppure …

Erdogan e la scissione che sta dividendo la Turchia

DW- Roma. Dopo una decina d’anni di vittorie il «sultano» ferma la sua avanzata, ma non è questa l’unica crepa del suo piano di espansione neo ottomana. «Chi conquista Istanbul prende la Turchia» dichiarava Recep Tayyip Erdogan che ha subìto un grave insuccesso durante le elezioni amministrative del 31 marzo. Istanbul, Ankara, Smirne, Antalya e sette tra le 12 città più importanti sono state conquistate dall’opposizione, anche se i voti sul Bosforo sono oggetto di riconteggio per il minimo distacco. Senza dubbio, una delle ragioni che sta minando la fiducia del ceto medio nel presidente turco è la pesante crisi economica. In più, il braccio di ferro con gli Stati Uniti sui rapporti con l’Iran, la vicinanza alla Russia e la guerra in Siria ne stanno minacciando l’indiscutibile potere. La crisi economica che ha fatto crollare le fondamenta di Erdogan Parlare di declino è presto, ma essere battuto nei maggiori centri del Paese si rivela significativo. Erdogan era riuscito a conquistare la fiducia dei conservatori islamici delle campagne e la borghesia delle grandi città non …