Author: Roberta Testa

In Ecuador, il petrolio mette a rischio l’ambiente

Dw-Roma.Si prospetta una nuova lotta per gli ambientalisti dell’Ecuador. Il Ministero dell’Ambiente ha approvato, infatti, i piani di valutazione ambientale che consentono l’estrazione del petrolio a Ishpingo, l’ultimo campo del controverso progetto ITT nel Parco nazionale di Yasuni. Il piano, lanciato nel 2007 dall’allora presidente Rafael Correa,tentò di conservare oltre un miliardo di barili di petrolio nel terreno sotto il Parco di Yasuni, offrendo, al contempo, una sospensione perpetua dell’estrazione in una parte del Parco nazionale, chiamato appunto Ishpingo-Tambococha-Tiputini (ITT), in cambio di pagamenti per 3.6 miliardi di dollari da parte della comunità internazionale. Il Parco è un vero e proprio gioiello in una posizione unica sull’equatore, tra la catena montuosa delle Ande e la foresta pluviale amazzonica, un luogo che ha dato vita ad una prospera biodiversità. Ma la ricchezza ambientale dell’Ecuador deve fare i conti con delle grosse riserve petrolifere che gli procurano delle entrate da cui è conseguentementedipendente. Salvare Yasuni dall’estrazione petrolifera è stata per lungo tempo una priorità per gli ambientalisti, già dal 2007, anno in cui ha preso vita il progetto di Correa, nato con la promessa di una transizione verso un’economia sostenibile ma che già nel 2013 é stato abbandonato lasciando il posto alle trivellazioni (iniziate nel 2016). Ed ora incomincia una nuova lotta.  All’inizio di quest’anno, il governo ha approvato due nuovi piani per trivellare il petrolio nel …

L’India e i giganti del digitale: si rischia la guerra dei dati?

Dw-Roma.Che l’economia globale vada di pari passo con la digitalizzazione, è ormai qualcosa di risaputo. E se dovessimo elencare i paesi più promettenti in tema di crescita digitale, non potremmo non citare la più grande democrazia del mondo, l’India. La dirompente economia digitale da 200 miliardi di dollari ha attratto presto i giganti tecnologici statunitensi. A Giugno, il Ministero del commercio di Nuova Delhi ha incontrato i rappresentanti di Facebook, Amazon, Google e Microsoft per placare le loro ansie in tema di accesso sui dati. Non una semplice visita canonica ma, piuttosto, un tentativo di trovare un accordo dopo che il disegno di legge sulla protezione dei dati personali è approdato in parlamento e, ora, promette di scombussolare le carte in gioco. Ma vediamo meglio il motivo di queste preoccupazioni. A luglio dello scorso anno, il Ministry of Electronics & Information Technology indiano ha rilasciato la prima versione del progetto di legge sulla protezione dei dati personali che mira ad assicurare la crescita dell’economia digitale mantenendo i dati personali protetti. A scatenare le preoccupazioni la clausola specifica nel capitolo 8 la quale stabilisce che “ogni fiduciario dei dati deve garantire l’archiviazione, su un server o un data center situato in India, di almeno una copia di dati personali a cui si applica la presente legge”. Semplificando, i dati raccolti …