Desk news, ITALIA, NOTIZIE IN EVIDENZA
comment 1

Cardito, bambino ammazzato di botte. In carcere il patrigno.

Bambino ucciso dal patrigno a Cardito
Condividi l'articolo che stai leggendo

DW – Roma. È stato Chi l’ha visto a ricostruire la vicenda del piccolo Giuseppe, 8 anni, ucciso a Cardito, in provincia di Napoli, dal patrigno Tony Essoubti Badre.

È stato ammazzato a palate secondo le maestre. Quelle stesse maestre che, al telefono, stando a quanto riportano le intercettazioni, si dicevano fra loro: «Tutti i giorni aveva lividi, io lo chiamavo scimmiottella ma a lui non piaceva. La sorella Noemi è venuta in classe senza un pezzo di orecchio».

Giuseppe e Noemi venivano presi a calci, pugni e colpi di manici di scopa. Il medico dei bambini, visitandoli, aveva dichiarato di «non aver mai visto nulla di simile».

Una delle insegnanti, per quei lividi, aveva mandato una segnalazione alla preside, ma non è bastata a salvare la vita di Giuseppe. Il patrigno, al momento dell’arresto, ha dichiarato: «Per comprare la cameretta nuova avevamo fatto molti sacrifici; perciò quando i bambini hanno rotto le sponde del letto ho perso il controllo e li ho picchiati. Facevano troppa confusione, non stavano fermi un minuto».

Insieme a Tony, adesso in prigione c’è anche la mamma di Giuseppe. Le accuse parlano di omicidio aggravato da crudeltà e futuli motivi.


Ti può interessare anche:  Italia-Cina tra fake news e verità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *