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CasaPound scatena la bufera sulle case ai rom

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Scene che oramai fanno parte della quotidianità delle periferie della Capitale. E non solo. Ieri, Senada e Imed, bosniaci, genitori di 12 figli si sono stati attaccati brutalmente (e ingiustamente) da un gruppo di CasaPound. La famiglia aveva infatti ottenuto legalmente un appartamento in un condominio popolare, ma al momento della loro entrata nella nuova casa, si sono ritrovati attaccati da gruppi di militanti di CasaPound e Fratelli d’Italia. La famiglia è stata così scortata dalla polizia in tenuta antisommossa. Episodio che descrive l’altra faccia della medaglia delle periferie romane, che questa volta ha avuto come scenario Casal Bruciato, situato a Roma Est.

Diritti negati da CasaPound e Fratelli d’Italia

All’arrivo della famiglia di etnia rom, i gruppi di manifestanti di CasaPound e Fratelli d’Italia hanno dato il via alla lite, in primis contro l’alloggio offerto alla famiglia rom, e in seguito ‘rivendicando’ la loro presenza sul luogo del fattaccio. Troviamo da una parte del teatrino Adriano Cedroni, attivista di Fratelli d’Italia, dall’altra Mauro Antonini, segretario regionale di CasaPound. Lo striscione che la famiglia ha trovato avvicinandosi alla loro nuova casa recitava «Case ai rom e agli italiani lo sfratto. Vergogna». E pensare che per un momento si era pure parlato di diritti durante il dibattito, loro che erano lì per vincolare una famiglia legittimamente assegnataria di accedere in casa propria.

Botta e risposta tra Cedroni e Antonini

«Siete venuti a fare speculazione elettorale?», ha esordito Mauro Antonini di CasaPound, scatenando così la bufera. «E perché voi che fate?», ha ribadito accanito Cedroni di Fratelli d’Italia. Questo è solo l’inizio di una lunga bufera di insulti e attacchi tra i due partiti che continuerà per ore. Le stesse persone che urlano “Troia, ti stupro” e “Li vogliamo vedere tutti impiccati, bruciati” sono le stesse che chiedono rispetto, libertà d’opinione e uno spazio al Salone del libro di Torino. Antonini ha poi proseguito aggiungendo: «Non ti ho mai visto qui». Istigazione alla quale l’esponente di FdI ha risposto dicendo: «E nun me vedi perché non sei sveglio. Smettila, stiamo tutti e due dalla stesse parte». Ecco che, solo alla fine, si sono resi conto di lottare per la stessa causa.

La Raggi sulla vicenda

La sindaca di Roma Virginia Raggi commenta così la vicenda su Facebook: “La verità è che CasaPound specula sulla pelle di tutte le persone e, intanto, occupa abusivamente un palazzo in pieno centro a Roma”. Continua dicendo “Non fatevi ingannare da questi imbroglioni. Noi, invece, stiamo facendo rispettare le leggi, stiamo chiudendo i campi nomadi spingendo gli abitanti a trovarsi un lavoro, pagare le tasse e a mandare i figli a scuola. Le regole – conclude – vanno rispettate da tutti”.

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