Catania: 30 milioni di euro per il dissesto, ma non per l’assistenza ai disabili

Catania: 30 milioni di euro per il dissesto, ma non per l’assistenza ai disabili
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Dw-Roma.Tramite provvedimento normativo straordinario, l’Assemblea regionale siciliana ha previsto il trasferimento di 30 milioni di euro al comune di Catania, per far fronte al dissesto economico della città. “Un atto dovuto nei confronti di Catania” afferma il neo eletto deputato europeo Giuseppe Milazzo, capogruppo di Forza Italia all’Ars.

La somma stanziata sarà utilizzata per pagare le partecipate comunali e gli stipendi dei dipendenti comunali. Dunque, il provvedimento non riguarda l’insostenibile situazione nella quale si trovano donne, uomini e bambini che vivono in condizione di disabilità. Sono ancora sospesi, infatti, i servizi di assistenza dovuti dal comune ai disabili catanesi.

Una follia, quella dell’amministrazione catanese che, invece di reperire i fondi necessari per riattivare l’assistenza ai disabili, magari rinunciando a spese non indispensabili, come l’edificazione del nuovo solarium comunale sul lungomare di Catania, sta lasciando letteralmente nella disperazione centinaia di famiglie private di servizi irrinunciabili.

Le associazioni Il sorriso di Riccardo Onlus, Un Futuro per l’Autismo, Autismo Oltre chiedono, attraverso una lettera da loro scritta, di trovare al più presto soluzioni adeguate. Servono risposte immediate a quanti, a causa di una gestione discutibile dei soldi del comune, che sono i soldi dei cittadini, stanno subendo conseguenze inaccettabili.

Non è ammissibile che ai ragazzi e ai bambini con disabilità fisiche o cognitive sia implicitamente impedito di andare a scuola perché privati dei servizi necessari, come l’assistenza igienico personale.

Non è ammissibile che a piccoli e adulti con disabilità sia negato il diritto di recarsi in strutture specializzate per sottoporsi alle terapie fisiatriche necessarie, a causa della sospensione del servizio di trasporto comunale.

Non è ammissibile che ai familiari sia impedito di lavorare e svolgere le normali attività giornaliere, in assenza del supporto degli operatori sanitari specializzati.

È un’emergenza alla quale bisogna trovare soluzione, e se la regione siciliana non riesce a trovarla, intervenga subito il governo Salvini-Di Maio. Ricordiamo che l’emergenza riguarda non solo il comune di Catania.

Dal febbraio 2019, infatti, la Regione Siciliana aveva già interrotto il servizio di Assistenza all’autonomia e alla comunicazione ai ragazzi diversamente abili. Ciò ha causato gravi disagi agli alunni disabili e alle loro famiglie, dando come unica soluzione quella di fare concludere loro l’anno scolastico prima dei loro compagni di scuola.

La cosa peggiore, è che i fondi per garantire l’assistenza, in questo caso ci sono, ma sono stati mal gestiti per problemi burocratici, o almeno questo è ciò che affermava pochi mesi fa l’ex-presidente della Commissione Bilancio Vincenzo Vinciullo.

One Response to "Catania: 30 milioni di euro per il dissesto, ma non per l’assistenza ai disabili"

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    Ciccioschumi   2 Giugno 2019 at 19:05

    Siete dei maledetti con quei soldi si poteva azzerare i debbiti delle cooperativa dei trasporti dei disabili e ridare una dignità per chi ne ha di bisogno e per chi lavora per mantere la famiglia. Mi fate pena.

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