Combattere la malaria con i funghi: i biologi progettano un nuovo fungo mortale per le zanzare

Combattere la malaria con i funghi: i biologi progettano un nuovo fungo mortale per le zanzare
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DW-Roma.Quando si parla di strumenti contro la Malaria si fa spesso riferimento ad insetticidi o reti da letto, di gran lunga tra le strategie più usate. Adesso però, grazie alle ultime scoperte scientifiche,  all’arsenale di armi utilizzato per eliminare le zanzare che trasportano il parassita della malaria, si aggiunge un fungo velenoso. Sebbene gli strumenti utilizzati fino ad oggi, abbiano effettivamente ridotto il numero di infezioni e morti, il peso globale della malaria non è diminuito negli ultimi anni. Nel 2017, 219 milioni di persone sono state contagiate dalla malaria e circa 435.000 sono morte. Questo perché le zanzare nel riprodursi si evolvono e aumentano la loro resistenza agli insetticidi.

Il Fungo capace di sconfiggere la Malaria

Col passare del tempo, gli organismi mutano e sviluppano la loro resistenza a qualsiasi nuovo farmaco utilizzato per ucciderli. Questa condizione ha portato gli scienziati a sviluppare una nuova strategia per combattere la malaria: infettare e uccidere le zanzare che trasmettono la malattia usando patogeni fungini che gli insetti stessi incontrano in natura. Questa non è la prima volta che i funghi vengono utilizzati come armi. In realtà, si tratta proprio della strategia che sta alla base di un pesticida biologico di grande successo, il Green Muscle, che uccide le cavallette in tutto il mondo. Infettare le zanzare con i loro patogeni naturali, come i funghi patogeni del genere Metarhizium, è una strategia particolarmente interessante perché, a differenza dei patogeni batterici o virali, i funghi possono infettare le zanzare semplicemente entrando in contatto con loro e non devono necessariamente essere ingeriti. Inoltre, i funghi in genere inquinano meno l’ambiente  rispetto agli insetticidi chimici tradizionali.

La sperimentazione del Fungo in Tanzania

Quindici anni fa, un test sul campo nelle zone rurali della Tanzania ha dimostrato che questo fungo avrebbe potuto funzionare. Vennero appesi dei fogli di cotone, inoculati con funghi velenosi, sui tetti delle case dove riposano le zanzare, e un terzo delle zanzare venne infettato. Secondo i modelli di trasmissione della malaria, un tale tasso di infezione potrebbe ridurre i casi di malaria del 75%. Gli scienziati sono stati in grado di ridurre drasticamente lil numero di zanzare in una parte del mondo in cui la malaria è endemica e le zanzare sono resistenti agli insetticidi chimici.

Diffusione della Malaria

C’è un urgente bisogno di frenare la trasmissione della malaria in particolare nell’Africa sub-sahariana, dove si verificano il 92% dei casi e il 93% dei decessi. L’approvazione da parte dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti, della tossina ibrida con il nome commerciale Veritude, e l’approvazione dell’uso di funghi di metarhizium non modificati come ‘biopesticida’ da parte di diversi paesi africani, possono aprire la strada al via libera dall’uso di funghi metarhizium geneticamente modificati nella lotta contro la malaria.

Il rovescio della medaglia è che il commercio di funghi portatori di una tossina mortale per gli insetti solleva preoccupazioni circa i danni non intenzionali che potrebbero scatenarsi sugli insetti ‘non bersaglio’. I funghi del metarhizium infettano solo una piccola parte di insetti, ma sono stati fatti degli esperimenti in cui gli insetti ‘non bersaglio’, come le api da miele, sono stati infettati sia dal GM che dai funghi non modificati. Tuttavia, anche se il gene si trovasse in funghi che infettano gli umani, uno scenario altamente improbabile, non avrebbe alcun effetto su di noi perché la tossina funziona solo sugli insetti.

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