Comunali in Sicilia: per la Lega è “fantascienza”

Comunali in Sicilia: per la Lega è “fantascienza”
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DW – Roma. Come sono andate le elezioni comunali in Sicilia? Così così, a dirla tutta. Un nuovo sindaco è stato annunciato unicamente in due città: ad Aci Castello, in provincia di Catania, dove il Partito Democratico di Carmelo Scandurra ha ottenuto oltre il 50% delle preferenze, e a Bagheria, in provincia di Palermo.

M5S sconfitto a Bagheria e Gela

Qui, Filippo Turola, candidato del centro sinistra, è riuscito a conquistarsi il gradino più alto del podio con il 46% di consensi, superando i rivali Gino Di Stefano (centro destra, 32%) e Romina Aiello (Movimento 5 Stelle, 10%). E infatti, a quanto pare, alla cittadina di Bagheria i pentastellati non sono piaciuti proprio, visto che l’uscente Patrizio Cinque se n’è andato con la coda fra le gambe e la Aiello ha ottenuto un risultato più che magro, magrissimo.

Ma non è l’unica sconfitta del Movimento 5 Stelle in Sicilia. Oltre a Bagheria, il partito ha perso anche il comune di Gela, amministrato (evidentemente male) negli ultimi cinque anni. Qui un sindaco non è ancora stato nominato, ma se la giocheranno al secondo turno Giuseppe Spata della Lega e Lucio Greco (sostenuto dalla curiosa coalizione Forza Italia + Pd).

I ballottaggi del 12 maggio

Per il resto, la Sicilia non è riuscita a prendere una scelta e il prossimo 12 maggio dovranno andare al ballottaggio i comuni di Monreale, Castelvetrano, Motta Sant’Anstia, Mazara del Vallo, Gela e Caltanissetta, che in più di un caso dovranno decidersi tra Forza Italia e Lega.

L’affluenza, comunque, è stata bassa: si è fermata al di sotto del 60% per un totale del 58,42% dell’elettorato totale e 254.687 cittadini alle urne. 

Lega soddisfatta: «È fantascienza»

Il commento del Ministro dell’Interno Matteo Salvini sul risultato generale delle elezioni è stato: «I siciliani ci hanno regalato e si sono regalati un’emozione, una voglia di cambiamento e una scelta di coraggio: solo parlare di una scelta del genere due o tre anni fa sarebbe stata fantascienza. Vuol dire che quello che stiamo facendo al governo piace dal Nord al Sud». E per una volta ha proprio ragione. Sarebbe stata fantascienza.

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