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DANIELE PERRONE ATTORE IN QUARANTENA

daniele perrone
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Gli attori ma anche tutti gli artisti, in questo periodo così nero, stanno contribuendo a dare un barlume di speranza, di allegria, di svago e spensieratezza a tutti noi che stiamo a casa e possiamo seguirli attraverso il mezzo o il social network che più ci piace.

Tra concerti, opere d’arte, letture di classici e molto altro, tutto rigorosamente in collegamento ognuno da casa propria, le giornate si riempiono di emozioni nuove. Grazie ovviamente alla tecnologia, alle videochiamate e alle tanto in voga “zoom” che, tramite l’APP che porta proprio questo nome, permettono il collegamento con più persone contemporaneamente e la condivisione di file e schermi, facendo sentire meno soli e meno a-social.

Come tutti, Daniele Perrone è in quarantena. L’attore siciliano, 38 anni, trapiantato a Roma da ormai undici anni, vanta nel suo curriculum film per il cinema come ‘Baarìa’, di Giuseppe Tornatore, ‘Oggi Sposi’ di Luca Lucini, per la televisione famose serie come ‘Squadra Antimafia’, ‘L’Onore e il Rispetto’ e ‘La mafia uccide solo d’estate’.

Come stai vivendo questa quarantena?

“È tutto così strano! Io che ero abituato a non fermarmi mai e a fare mille cose insieme, tra provini, film da guardare, libri da leggere e un ristorante da gestire fino a qualche settimana fa, adesso sono costretto a stare sempre a casa. Ma questo mi permette di riflettere tanto e sto cercando di trarne solo il lato positivo, visto che ho la possibilità di stare con mia figlia che, con i suoi due anni, di certo non ci fa annoiare.”

Come l’arte può aiutare gli altri in questo momento così difficile?

“L’arte lo sta già facendo, sta già aiutando tanto attraverso quello che vediamo in tutti i giorni di questa ‘reclusione’. Musicisti, attori, poeti, anche scultori e pittori che realizzano opere in diretta o comunque con video tramite tutti i social. Anche in TV assisto e godo anche io di concerti fatti da musicisti che suonano collegati da casa propria. L’arte è molto viva in questo momento. Anzi, forse più viva che mai perché da casa la gente ha bisogno di questo, ha bisogno di vedere, di sentire tutto ciò che di interessante, stimolante e incoraggiante l’arte ha da dare. Mi piace questa condivisione di tutto, mi piace quest’arte diventata tale anche dove non pensavamo potesse esserlo. Perché non ci sono solo artisti a offrire arte in video, ci sono anche casalinghe che condividono le ricette esaltando dei loro piatti la vera arte culinaria e tradizionale, penso anche a chi fa sport a casa guardando tutorial e che realizza con il corpo danze e movimenti che racchiudono non poca creatività. Stiamo scoprendo tutta l’arte che abbiamo dentro, un nuovo mondo da vivere che pure ci appartiene ma che non avevamo vissuto fino ad ora. Tutti i sentimenti che un essere umano può provare sono racchiusi tra quattro mura. La quotidianità sta diventando, ora più che mai, arte. Tutto ciò che oggi anima le nostre giornate ma a cui non eravamo abituati, è arte. Perché dove non c’è abitudine, c’è arte.”

Com’è il tuo rapporto con i social, soprattutto in questo momento in cui si stanno rivelando a dir poco utili?

“Io, in realtà, non sono stato mai un ‘social media addicted’ ma in questo momento sto collaborando anche io con amici artisti e produttori inviando dei video che possano aiutare soprattutto chi è in difficoltà”.

Può essere produttivo per un attore restare a casa? E se sì, quanto e come?

“Innanzitutto restare a casa può essere produttivo per tutti, e anche per l’ambiente che ci sta ringraziando per questo. Basti pensare che a Venezia sono tornati i delfini, che meraviglia! Per un attore restare a casa può essere produttivo nel senso che i provini si continuano a fare, con la formula che viene chiamata ‘self tape’, quindi una registrazione video del provino che ovviamente fai da casa e invii a chi di dovere. Anche se non è facile, si fa. Lascio immaginare come ho potuto fare un ‘self tape’ cercando la luce giusta, lo sfondo giusto e soprattutto la concentrazione giusta…solo nei momenti in cui mia figlia dormiva e mia moglie poteva darmi le battute! Le produzioni stanno cercando di muoversi come possono ma poi non si sa se e quando i progetti partiranno. È comunque sempre produttivo per un attore guardare film, leggere libri e mantenere i rapporti e il confronto tra colleghi e amici, anche se solo telefonicamente.”

E tu come stai investendo il tuo tempo a casa in modo da renderlo produttivo per il tuo lavoro?

“Mi sta aiutando molto questo periodo a casa perché sto riscoprendo e rivalutando la famiglia, il rapporto con mia moglie e con mia figlia, visto che ero sempre assente per lavoro. Mi sto rendendo conto che stare vicino alla famiglia è una delle cose più importanti in assoluto. Trascorrere tanto tempo con mia figlia è importante, osservare i bambini è importante. Insegnano tante cose. Io cresco ogni giorno un po’ di più insieme a lei, come uomo e come artista. Anche perché poi, nel momento in cui vado, per esempio, a guardare un film, lo vedo con altri occhi, da un altro punto di vista. E anche questa è una crescita professionale, oltre che personale. Leggo libri, guardo film e cerco anche di fare degli esercizi per tenermi in allenamento. Anche io, diciamo, faccio da casa palestra, la palestra dell’attore. Devo ammettere che un po’ di paura c’è ma cerco sempre di essere positivo, nella consapevolezza che il mondo non sarà mai più lo stesso.

Il film più bello che consigli e che hai visto fino ad ora in questa quarantena?

“Non vorrei consigliarne uno in particolare, consiglio solo di vedere tanti film. Oggi abbiamo tante possibilità per vederne, grazie anche a Netflix, Amazon Prime…Posso dire, però, che l’altra sera ho visto ‘Il Buco’ di Galder Gaztelu-Urrutia, un film spagnolo che mi ha colpito parecchio per tutte le metafore che porta con sé. Poi, quando sono giù, guardo e riguardo sempre il mio film preferito, ‘C’era una volta in America’ di Sergio Leone. Ecco, questo lo consiglio sempre a tutti.”

daniele perrone

E il libro che consigli di leggere?

“Ah, di certo ‘Il piccolo Principe’, sempre attualissimo. In questo periodo può aiutare, sono sicuro, a risollevare gli animi più tristi con le sue parole e le sue solo apparentemente semplici e scontate lezioni di vita.

Quando ci sarà, perché ci sarà prima o poi, una ripresa di ogni attività, come pensi risponderà il mondo del cinema, del teatro e della tv?

“La ripresa non sarà veloce, purtroppo. Ma resto positivo anche in questo caso. Le produzioni si dovranno riorganizzare e ci vorrà tempo. Ma proprio grazie a questo periodo di quarantena stiamo realizzando ancora di più che la gente ha bisogno del cinema, della musica, dell’arte. Sarà un settore in crescita. Sono convinto che potremo tornare ad una sorta di neorealismo, riscoprendo tanti aspetti interessanti della nostra realtà. Sarà comunque una buona occasione per tornare a fare buon cinema, buona musica, buona arte. Sono fiducioso e credo che ci sarà davvero una importante crescita artistica dell’Italia intera.”

Che progetti avevi prima dell’emergenza Covid-19? Pensi siano sfumati o si potranno recuperare?

“Difficile dirlo adesso. I progetti c’erano, ci sono, come dicevo alcuni provini si possono continuare a fare anche da casa ma non possiamo sapere in questo momento se e quando ripartiranno le produzioni. Quello che possiamo fare adesso è organizzarci, prepararci per non farci trovare impreparati. Spero davvero che quando tutto questo sarà finito, potremo ricominciare più forti di prima.”

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