COSA PREVEDE IL DEF 2019

COSA PREVEDE IL DEF 2019

Il Def è il documento di Economia e finanza che viene redatto dal Governo e deve essere presentato in Parlamento. È un documento che vincola le decisioni del governo e fa sì che quest’ultimo rispetti la manovra di finanza pubblica nel periodo compreso nel bilancio pluriennale. 

Il Consiglio dei Ministri, nella tarda serata di ieri (09/04/2019), ha approvato il Def, che si tradurrà quindi nelle misure operative nella manovra del 2020. 

La prima grande novità introdotta è la flat tax, fortemente voluta dal ministro Matteo Salvini.

Tra gli obiettivi di riforma del governo, infatti, viene indicato quanto segue:

“Il sentiero di riforma per i prossimi anni prevede la graduale estensione del regime d’imposta sulle persone fisiche a due aliquote del 15 e 20 per cento, a partire dai redditi più bassi, al contempo riformando le deduzioni e detrazioni. Per incentivare gli investimenti, le imprese potranno beneficiare di una riduzione dell’aliquota IRES applicabile agli utili non distribuiti.”

Sono quindi previste due tipi di aliquota: una del 15% e l’altra del 20%, con riferimento a tutti i redditi fino ai 50.000. 

Per realizzare la flat tax bisognerà tagliare probabilmente gli 80 euro del famoso “Bonus Renzi”. 

Il ministro dell’economia Tria, tuttavia, non è sembrato molto soddisfatto.

def 2019 sintesi del quadro macroeconomico

Infatti, in ottica di finanza pubblica e spending review, la pubblica amministrazione affronterà un indebitamento netto a seguito di questa manovra pari al 2,4% del Pil nel 2019, al 2,1% nel 2020 e al 1,8% nel 2021. Si prevede dunque un andamento decrescente di indebitamento nel corso dei 3 anni della manovra. 

Verrà inoltre introdotta un’imposta identificata come “web tax” per le grandi imprese che forniscono servizi digitali. 

Per quanto riguarda il lavoro, invece, viene confermato il Reddito di Cittadinanza e vengono potenziati i centri per l’impiego. 

Anche nel settore di istruzione e ricerca ci sono delle novità. Sono previsti interventi per favorire i venture capital e sgravi fiscali per investimenti in Start up Innovative

Approvato anche il decreto: “Sblocca Cantieri“, che dovrebbe snellire le procedure di approvazione delle opere pubbliche. Ovvero sia:

“si prefigge l’obiettivo della semplificazione e il conseguente sblocco e/o accelerazione delle procedure di gara, l’apertura del mercato degli appalti pubblici alle PMI e una maggiore flessibilità procedurale volta alla promozione della concorrenza.”

Ci sono interventi anche per quanto riguarda il rischio sismico, argomento molto attuale visto che solo pochi giorni fa c’è stata la fiaccolata in memoria dei 10 anni della tragedia a L’Aquila. 

Precisamente si fa riferimento al:

Sisma bonus: consiste nella detrazione fiscale del 75% o dell’85% (a seconda che la riduzione del rischio sismico determini il passaggio a uno o due classi di rischio inferiore) del prezzo di acquisto dell’immobile – viene esteso anche ai Comuni ricadenti nelle zone a rischio sismico 2 e 3.”

Efficientamento energetico e rischio sismico: I soggetti che sostengono spese per interventi di efficientamento energetico e rischio sismico, possono ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l’intervento, sotto forma di sconto. Il contributo è recuperato dal fornitore sotto forma di credito d’imposta, da utilizzare in compensazione.” 

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