L’Aquila: 10 anni dopo nessuna scuola è stata ricostruita

L’Aquila: 10 anni dopo nessuna scuola è stata ricostruita

A 10 anni dal terribile sisma Mattarella sarà a l’Aquila

Sono le 3:32 del 6 aprile 2009. Il silenzio di una città addormentata viene squarciato da un rumore assordante, violento. La vita a l’Aquila non sarà mai più la stessa. Un terremoto di magnitudo momento 6,3 (5,9 Scala Richter) ha spezzato le vite di 309 persone. 309 vittime ignare, portate via dalla forza della Natura che si dimostra impetuosa. 1.600 sono i feriti, 80.000 circa gli sfollati. 10 miliardi di euro i danni stimati. A 10 anni dal sisma che ha devastato l’Aquila neanche una scuola è stata ricostruita. Nonostante le difficoltà, domani verrà inaugurato il nuovo anno scolastico. Per l’occasione il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà presente in città.

Un presidio per la scuola accoglierà Mattarella a l’Aquila

Sergio Mattarella ha scelto di essere a l’Aquila il 16 settembre, per l’inaugurazione del nuovo anno scolastico. Un presidio formato da associazioni e comitati accoglierà il Presidente per ringraziarlo, ma anche per ricordare che, a 10 anni dal sisma, nessuna scuola sia stata ancora riaperta. Saranno tante le domande, dato che le Istituzioni hanno decine di milioni di euro a disposizione. Le scuole devono essere una priorità per la rinascita di un territorio gravemente colpito. Un territorio che ha bisogno di sentire la vicinanza dell’amministrazione e del governo, un paese che ha la necessità di ripartire, laddove tutto si è fermato.

La situazione delle scuole è al punto zero

Ai microfoni dell’Ansa.it Massimo Prosperococco, portavoce del Comitato Scuole Sicure l’Aquila, spiega la situazione attuale. “Nessuna scuola è stata ricostruita dopo il terremoto del 2009, nonostante ci fossero i finanziamenti per ricostruirle. Aspettiamo con ansia la visita del Presidente, perché porterà un contributo importante per la svolta di questo problema, ormai inaccettabile.” La situazione delle scuole della città è tragica. Noi non possiamo fare altro che augurare a insegnanti, amministratori scolastici e alunni un buon anno scolastico, auspicando che le situazioni provvisorie vengano presto sostituite con edifici antisismici e adatti a ospitare le fondamenta della repubblica italiana: la cultura.

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