Elisa Pomarelli: quando a uccidere è l’ex

Elisa Pomarelli: quando a uccidere è l’ex

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Elisa Pomarelli è stata strangolata dal suo ex fidanzato, ossessionato da lei

DW – Roma. Un’ossessione. Un amore finito. Ma Massimo Sebastiani continuava a pensare a lei, Elisa. Un pensiero che non riesce a svanire, che si insedia nella mente dell’uomo, come un virus. Non è più amore, forse non lo è mai stato. Quel sentimento si trasforma in un pensiero criminale. “O mia o di nessun altro.” Passano i giorni, poi i mesi. Ma quella sensazione non passa. Elisa è in grave pericolo. Ad un certo punto la donna scompare. Su Facebook i messaggi a lei rivolti si sprecano “Con te la vita è sempre più leggera. Eli ti prego torna presto.” scrive Debora. “Dolce Elisa aspettiamo con ansia il tuo ritorno.” è il messaggio di Lory. Così decine e decine di post. Ma Elisa, nella sua casa di Piacenza, non farà mai più ritorno.

Trovato il cadavere di Elisa, arrestato l’ex

Massimo e Elisa erano scomparsi misteriosamente a fine agosto. Da quel giorno le loro tracce si erano perse. Tanti i messaggi per Elisa che la imploravano di tornare a casa. Ma Elisa a quel punto era già morta, brutalmente strangolata da chi diceva di amarla. Il suo corpo è stato trovato in un fossato a Sariano Di Gropparello, nel Piacentino. Le ricerche si sono concluse nel peggiore dei modi. Massimo Sebastiani, 45enne, è stato rintracciato dalle forze dell’ordine e non ha opposto resistenza ai carabinieri. Condotto in caserma, ha confessato l’omicidio. Elisa è stata strangolata lo stesso giorno della sua scomparsa, il 25 agosto, dopo un pranzo passato insieme al suo killer. Il corpo è stato poi seppellito dietro la casa del padre della sua ex fidanzata. L’uomo è stato arrestato per favoreggiamento. Il sospetto è che l’uomo abbia aiutato Massimo Sebastiani a occultare il cadavere e, in seguito, a nascondere il colpevole.

Il delitto di Elisa non sembra essere premeditato

Il pm e il comandante Piras spiegano che il delitto “Non sembra essere premeditato, ma il risultato di un gesto improvviso.” Si attendono i risultati dell’autopsia sul corpo della vittima per poter rilasciare ulteriori dichiarazioni. Sui social amici e parenti hanno lasciato messaggi commoventi. Elisa è morta ingiustamente, per mano di chi diceva di amarla. Il femminicidio è una piaga della nostra società che miete vittime innocenti. Nei primi sei mesi del 2019 le donne uccise sono state 27. Se siete vittime di violenza non aspettate che sia troppo tardi. Non abbiate paura. Esiste un numero gratuito, il 1522, attivo h24. Le operatrici specializzate vi ascolteranno e vi spiegheranno cosa fare. Combattiamo insieme affinché non ci sia un’altra Elisa da piangere.

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