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Il comico Volodymyr Zelenskiy sarà il prossimo presidente dell’Ucraina?

Volodymyr Zelensky
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DW – Roma. Ridete quanto volete alla candidatura di Volodymyr Zelensky alle elezioni, ma il comico potrebbe davvero essere il prossimo presidente dell’Ucraina.

Chi è Volodymyr Zelensky

41 anni e “Ze” per gli amici, in tv interpreta il ruolo di un presidente nella serie Il servitore del popolo che, prodotta dagli studi Kvartal 95, ha ormai scalato le vette di YouTube e Netflix.

Nella realtà prende spunto dal suo personaggio televisivo, candidandosi alla carica di presidente dell’Ucraina lo scorso 31 dicembre. Ed oggi è in testa alle classifiche dei sondaggi elettorali. Sembra un film, e quasi lo è. Proprio come il suo “servitore del popolo”, Volodymyr Zelensky non ha alcuna esperienza politica. Addirittura, non ha una squadra dietro di sé, né tantomeno un programma.

Sa solo una cosa: se vincesse, agirebbe subito sulla corruzione nel paese e porrebbe un cessate il fuoco ai conflitti nelle regioni del Donbass e del Luhansk. E funziona, perché in molti lo danno già per vincente. 

Il ballottaggio Zelensky-Poroshenko

Gli elettori ucraini, d’altronde, avevano una rosa di 44 candidati tra cui scegliere, e i tre favoriti sono al momento Zelensky, l’attuale presidente Petro Poroshenko e l’ex primo ministro Yulia Tymoshenko. Ma il comico ha già ha ricevuto più del 30% dei voti, lasciando al secondo posto al 16,65% Petro Poroshenko. E al terzo, ça va sans dire, Tymoshenko.

Vedremo cosa succederà alle elezioni del 21 aprile. Per ora sembra che gli elettori abbiano fame di cambiamento. Gli ultimi quattro anni di Poroshenko sono stati un susseguirsi di scandali di corruzione, la nazione è sull’orlo del collasso economico e i cittadini hanno perso la fiducia nelle istituzioni. 

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In fondo – lo sappiamo bene in Italia – la possibilità che uno showman vinca le elezioni non è così remota. Essere dei completi outsider del sistema politico, nel momento in cui questo sistema sta crollando, può essere motivo di successo. Essere degli outsider dichiaratamente anti-establishment e saper far ridere, come nel caso del nostrano Beppe Grillo, può pagare ancora meglio. 

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