Immigrazione: tutti i dati aggiornati dal Ministero dell’Interno – Settembre 2019

Immigrazione: tutti i dati aggiornati dal Ministero dell’Interno – Settembre 2019

Sbarchi e accoglienza tornano a far parlare di sé con la pubblicazione delle statistiche ufficiali nazionali

DW-Roma.Settembre è un mese in cui si tirano le somme. Le manovre governative che hanno portato in questi giorni a una rivoluzione a 360 gradi della delegazione M5s e Pd, non risparmiano le statistiche sui migranti, protagonisti del dibattito pubblico italiano.

A  pochi giorni di distanza dalla formazione della nuova rosa dei ministri, il sito ufficiale del Ministero dell’Interno presenta un quadro aggiornato sull’andamento degli sbarchi sulle coste meridionali,concentrandosi sui numeri in entrata che in queste ore vengono gestiti dalle strutture di accoglienza e dai sistemi di protezione preposti. Rispetto al 2017 e al 2018 i punti percentuali degli sbarchi sono scesi rispettivamente del -94,38% e del 72,29%.

Un segnale importante derivante dalle recenti manovre dell’ultimo governo eletto dai cittadini, e dimostrazione di una reazione forte e decisa nei confronti dell’immigrazione vissuta sul territorio italiano. La situazione è ancora molto altalenante: le giornate prive di emergenze in mare si susseguono a settimane in cui le acque del Mediterraneo portano con sé le speranze e le paure di migliaia di persone. Dopo i picchi di arrivi iniziati lo scorso marzo 2018 – con la conseguente esplosione mediatica che aveva parlato di “emergenza immigrazione”, scatenando i dibattiti più accessi e infervorati fra le parti politiche in campo – i crolli si registrarono a partire dall’arrivo dei mesi invernali.

La prima parte del 2019, infine, si è caratterizzata per un saldo migratorio che è rimasto costantemente inalterato, sebbene spesso preso di mira dall’operato dei media per alcuni risvolti politici e sociali di maggior rilievo. Basti pensare al climax ascendente di tensione fra il primo governo di Conte, ancora in carica, e la Sea Watch 3 capitanata dall’ormai celebre Carola Rackete. Proprio in questi giorni, infatti, Matteo Salvini deve fare i conti con la denuncia presentata a Luglio dalla capitana della nave.

La prima stoccata del nuovo governo Conte bis al leader leghista, infine, si è concretizzata attraverso uno “schiaffo politico” che ha preso di mira alcune normative regionali del Friuli Venezia Giulia, considerate discriminatorie nei confronti dei migranti. La legge in questione – presentata dagli esponenti eletti della Lega – sembra violare i principi dell’articolo 3 della Costituzione italiana.Un primo indizio della corrente di pensiero che rappresenterà il nuovo governo.

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