Industria alimentare: primo accordo di rinnovo del contratto nazionale di lavoro

Industria alimentare: primo accordo di rinnovo del contratto nazionale di lavoro

400 mila i lavoratori interessati; al via la trattativa

DW-Roma.Il CCNL è in scadenza il prossimo 30 novembre e interessa oltre 400 mila lavoratori e lavoratrici impiegati in più di 36 mila realtà imprenditoriali di piccole o medie dimensioni. In forte controtendenza rispetto alla situazione produttiva che riguarda le industrie tessili e plastiche, il settore alimentare si attesta con un +3,2% sulla produzione.

Un segnale importante su cui Coldiretti ha puntato l’attenzione alla vigilia delle trattative per il rinnovo del CCNL. Nel frattempo Silvio Ferrari, vice presidente delegato di Federalimentare, ha limato gli entusiasmi parlando di “segnali piatti e deludenti analoghi a quelli evidenziati a consuntivo 2018.”

I dati positivi che si sono attestati nel settore, quindi, non riescono da soli a sollevare l’industria dalla frenata costante che la produzione e le esportazioni stanno subendo da inizio anno. I portavoce di Federalimentare parlano in ogni caso di salvaguardia dei posti di lavoro, e sottolineano l’importanza di una relativa stabilità del settore se paragonato al crollo manifatturiero. Nessuna apertura, infine, sulla “incomprensibile entità di 205 euro mensili, che non si giustifica rispetto alle citate regole interconfederali.” Il no di Federalimentare è chiaro e intento a salvaguardare i lavoratori impiegati nel settore.

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