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Intervista a Marco Rossi: sesso, web e tradimenti

marco rossi sesso e tradimenti
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Parliamo di sessualità con lo psichiatra, psicoterapeuta e sessuologo Marco Rossi

di Anna Lisa Maugeri

DW(ITALIA).Parliamo di sesso ai giorni nostri insieme al Dottor Marco Rossi, psichiatra, psicoterapeuta e sessuologo. Sembrerebbe che oggi il sesso non sia più un tabù, specie grazie all’avvento di internet che consente l’accesso ad ogni genere di informazione e di contenuti, oltre a facilitare l’incontro e l’interazione fra gli individui, agevolando una maggiore disinibizione.

Marco Rossi sesso
Foto di Alessandra Rosati

Eppure, in tema di sesso, in un’Italia un po’ bigotta, sono proprio i più giovani, apparentemente più “svegli” rispetto alle generazioni precedenti, a subire le conseguenze di un programma nazionale di educazione sessuale e sentimentale praticamente inesistente.

Marco Rossi sesso e tradimento
Dottor Marco Rossi

Dottor Rossi, cos’è oggi il sesso?

R: Oggi il sesso è un incontro diverso da come era inteso nel passato, fatto prima di tutto e prevalentemente di virtualità, di immagini, e quando si tratta di un incontro di corpi, è meno penetrativo rispetto al passato. Mi spiego meglio. Attualmente siamo sempre di più una “società dell’immagine”. Ciò non significa che in passato l’immagine non avesse importanza, è sempre stato un fattore fondamentale nella sessualità; se pensiamo alla famosa elezione di Elena come la più bella e per la quale si scatenò la guerra di Troia, ecco che vediamo come l’immagine avesse già un peso.

Oggi siamo la società di Instagram, delle foto pubblicate dopo essere state ritoccate pur di apparire sempre più belli; siamo la società nella quale le cosiddette influencer diventano influencer su internet in maniera direttamente proporzionale ai centimetri di pelle che mostrano nelle loro foto, quindi con delle chiare e fortissime allusioni sessuali.

Parallelamente oggi c’è la possibilità di incontrarsi con maggiore facilità e più velocemente in maniera virtuale, grazie alle chat e al fatto di poter accedere al contatto di chiunque senza dover avere, come una volta, il numero di telefono, basta un qualunque contatto via social.

E poi, ci sono le applicazioni create apposta per incontrarsi, come Tinder e via dicendo; siamo giunti al punto che oggi si parla di text relationship, ovvero di relazioni che vengono gestite prevalentemente in maniera virtuale tramite messaggi, senza incontrarsi di persona. I più giovani oggi, a differenza di quanto si crede, fanno molto sesso, ma è più un incontro di corpi, molto poco penetrativo.

Il web è, dunque, la nuova frontiera del sesso?

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R:Non so se in futuro sarà la nuova frontiera, ma adesso è sicuramente quella prevalente. Il sesso oggi è molto “gestito” tramite internet, pensiamo ai sex toys comandati a distanza, o alla possibilità, ad esempio, di creare al computer delle immagini in 3D da guardare e con le quali poi masturbarsi, o persino alla possibilità di creare dei pezzi di corpi tramite le stampanti 3D, così come alle tute che danno degli stimoli sensoriali e anche genitali per fare una sorta di sesso a distanza. Quindi, sì, direi che in questo momento il web è sicuramente la frontiera prevalente.

Sesso senza amore: cosa rappresenta? È un sintomo di fragilità dei nostri tempi o l’espressione di libertà e autodeterminazione sentimentale e sessuale?

R:E’ più che altro un’espressione di libertà, forse di eccessiva libertà sessuale. Il sesso senza amore è sempre esistito. Non parto dal concetto che il sesso sia valido soltanto in presenza del sentimento. C’è il sesso e c’è anche l’innamoramento. Nella realtà, soprattutto fra i più giovani, vediamo che l’incontro sessuale è molto facile, superficiale, come abbiamo già detto è anche poco penetrativo, occasionale, o occasionale e ripetuto, cioè quando l’incontro avviene occasionalmente ma sempre con la stessa persona, oppure con molte persone, come nel “multi-person sex”, ovvero gli incontri di sesso di gruppo. Tutto questo dà un’idea di come è facile incontrarsi. Molto spesso la conoscenza dell’altro avviene attraverso il contatto sessuale prima che con il contatto intimo-psicologico.     

Internet, fra social e chat, facilita una certa disinibizione nell’interazione fra gli individui in ambito sessuale. Quali possono essere gli aspetti positivi e quelli negativi di ciò?

R: C’è molta disinibizione e molta facilità perché lo schermo protegge l’intimità della propria privacy, per cui anche le persone che avevano più difficoltà a mettersi in contatto con altre persone nella realtà, riescono ad avere contatti meno ansiogeni. È chiaro che questo rovina molto la poesia dell’incontro, almeno nella prima fase del gioco seduttivo, perché manca la componente dell’odore e del contatto.

Oggi, in Italia, i giovani ricevono una corretta educazione sessuale?

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R: Assolutamente no. L’Italia è ancora troppo “vicina a Roma”, non esiste un’educazione sessuale ed affettiva organica nel nostro territorio; le iniziative in tal senso sono a livello locale, gestite da direttori scolastici o da associazioni, ma in maniera sparpagliata, a macchia di leopardo sul territorio nazionale.

Gli stessi genitori non hanno ricevuto un’educazione sessuale ed affettiva, per cui anche loro non sono del tutto abili nel fare educazione sessuale. Inoltre, i giovani per avere informazioni si rivolgono al famoso “Dottor Google” che, pur fornendo molte informazioni, non possiede nessuna laurea in medicina e non è sempre affidabile, quindi, fornisce un genere di informazione scarsa, sbagliata e frammentata.

Parliamo di femminicidio: cosa determina e scatena l’odio da parte di un uomo, fino a scaturire nella violenza verso la donna che egli afferma di amare?

R: Nonostante sia cambiata e si stia ancora evolvendo la nostra cultura sotto l’aspetto della sessualità, siamo ancora una società a forte impronta maschilista. L’idea della “donna proprietà dell’uomo” è ancora molto forte. Aggiungendo a tutto ciò l’assenza di un’educazione sessuale e affettiva, ecco che viene fuori un mix altamente esplosivo. Gli uomini che non sanno far fronte alla propria frustrazione rispetto all’abbandono o all’idea dell’abbandono, agiscono con una modalità violenta per riaffermare la propria superiorità nei confronti del genere femminile.

Si dice che il matrimonio spenga la passione sessuale, ma è una regola?

R:Non è una regola, è un’evidenza. È normale che dopo un po’ di tempo le coppie vadano incontro ad una diminuzione dell’intensità della propria vita sessuale, ciò perché c’è proprio un’assuefazione agli stimoli eccitatori, sia all’interno della coppia, sia all’esterno della coppia, proprio a causa di un bombardamento erotico, sensuale e pornografico che tutti noi viviamo quotidianamente.

Tutto ciò porta ad una saturazione di quelli che sono gli stimoli eccitatori, con il conseguente calo dell’attività sessuale all’interno della coppia, mentre aumenta l’attività sessuale all’esterno della coppia, lì dove manca l’abitudine e la noia, ma c’è la novità.

Cosa c’è alla base del tradimento?

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R: Istintivamente l’essere umano non è mai stato monogamo. Le nostre linee culturali hanno portato a valorizzare la monogamia e il senso della famiglia. Le regole sociali, quindi, cozzavano un po’ con l’istinto personale. Ora che è così facile l’incontro con gli altri, tramite la virtualità, la capacità e l’opportunità di socializzare, potremmo dire che “l’occasione fa l’uomo ladro”. Tutto ciò, porta alle percentuali attuali che ci indicano che l’80% delle persone nel corso della propria vita ha tradito o sta tradendo.

In conclusione, quali sono i presupposti fondamentali per vivere serenamente la propria sessualità?

R: E’ una domanda da un milione di dollari! I presupposti fondamentali sono: vivere bene le proprie fantasie erotiche, cercare di realizzarle all’interno del rapporto di coppia e continuare sempre ad essere seduttivi nella propria relazione di coppia, in un gioco seduttivo quotidiano.

L’unica cosa che non è stata ancora toccata dai molti cambiamenti dei nostri tempi è il sentimento dell’amore. Il sentimento dell’amore sopravvive ancora difronte a questa evoluzione e fluidità totale dei rapporti, un’evoluzione che non so dire se sarà negativa o positiva, a me sembra negativa, ma la mia speranza è che alla fine l’amore trionfi. Per fortuna, vedo che le persone si innamorano ancora; questo è, secondo me, un valore bellissimo.

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