MODA, VI PRESENTO.....
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Intervista alla stilista di moda Maria Giovanna Costa

Foto di Mario Aldo Castania
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A sinistra foto di Mario Aldo Castania; foto a destra in bianco e nero di Francesco Bonanno

di Anna Lisa Maugeri

DW(ITALIA).La moda è emozione e meraviglia, l’immaginazione da indossare, senza dimenticare le esigenze della donna e dell’uomo dei nostri giorni. Maria Giovanna Costa, stilista di moda e imprenditrice siciliana, crea un mondo di meraviglie fatte di tessuti e stampe da lei realizzate, dando vita ad abiti spesso ispirati alla sua terra d’origine, “l’Isola delle Meraviglie”, come ama definirla.

Determinata a portare il suo Brand e la sua creatività in tutto il mondo, parleremo con lei delle difficoltà di essere stilisti al giorno d’oggi, ma anche delle sfide ecologiche e dell’impegno sociale, della moda che si fa mezzo di comunicazione contro il razzismo e la la violenza di genere.

Oggi vi presento Maria Giovanna Costa.

Maria Giovanna Costa, come ti descriveresti per presentarti a chi non ti conosce ancora?

Sono una semplice creativa che ama sognare, definita da molti poliedrica ed eccentrica, mi sento un mix tra il Cappellaio Matto e Alice nell’Isola delle Meraviglie cioè la mia amata Sicilia, perché femmina nel corpo, donna nella mente, sono ancora una bambina nell’ anima. Sono curiosa, affamata di conoscenza, sempre pronta ad allargare i miei orizzonti, sia cognitivi che forse soprattutto, emotivi, sempre attenta a quello che si muove e cambia intorno a me, che si evolve con le possibili conseguenze che il cambiamento inevitabilmente comporta e la direzione verso cui si rivolgerebbe, come io lo percepisco e come riesce a stimolarmi e a trasformarmi. Tutti questi impulsi e stimoli esterni, mi hanno spinta a studiare moda e, successivamente ingegneria edile-architettura, conseguendo anche delle specializzazioni e la laurea. Potrebbe sembrare strano e far storcere il naso il connubio moda/ingegneria, ma non lo è affatto nella mia filosofia di moda, al contrario, l’una si è intersecata con l’altra.

Quando e come è nata la tua grande passione per la moda?

Essendo, come io amo definirmi, una “creativa” che  come già detto si è nutrita  e continua a farlo tuttora,  di tutto quello che mi circonda, già da piccola osservavo le mie nonne cucire e disegnavo abiti già a 8 anni , ma non  mi limitavo solo a disegnarli volevo anche realizzarli e usavo quello che avevo a disposizione la mia fantasia e ciò che trovavo ritagli di stoffe, cartoncini, nastri per vestire le mie bambole, perché mi piaceva l’ idea di  sperimentare di creare dal niente un abito . Crescendo ho iniziato ad appassionarmi sempre di più. La moda era ed è la mia più grande passione, qualcosa di innato di cui non posso fare a meno, mi piace crearla, consigliarla ed indossarla. La creatività è stata la mia migliore amica, mi ha resa felice nella vita, incuriosendomi ed intrigandomi sempre di più, al punto da spingermi a studiare negli anni successivi diverse discipline moda, design ed essendo anche una disegnatrice d’interni, pittrice, oltre che un ingegnere mi ha spinto sempre di più ad iniziare un vero e proprio studio metodico su entrambi i fondamenti e gli aspetti di queste forme di creazione.

Da dove trai ispirazione per le tue creazioni?

La mia ispirazione potremmo dire che non ha limiti, io posso soffermarmi a scegliere, a seconda del mio stato d’animo, un particolare che i miei occhi osservano.

A quello che ho già nella mia isola, ho aggiunto viaggi in diversi continenti. Da qui una contaminazione di culture, tradizioni, colori, disegni ed architetture molto diverse dalle nostre, ma che influiscono sulle mie fantasie creative. Lo studio a cui mi riferivo di ingegneria e di design e le passeggiate in giro per il mondo, mi hanno portata quasi a costruire giorno dopo giorno pezzi della mia filosofia di moda, fino a giungere a quella definitiva e a creare abiti unici, frutto di tradizione e innovazione, di architettura e comunicazione, un mix di tecniche e tematiche diverse.

Foto a sinistra e centrale di Rosario Vicino. Ultima foto a destra di Mario Aldo Castania

Come me, anche tu hai radici siciliane. Quanto la tua creatività è influenzata dalla bellezza della nostra isola, con i suoi colori, il fascino naturale e paesaggistico, quello architettonico delle città, lo spirito gioioso e accogliente tipicamente siciliano?

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La nostra isola è ricca di storia stratificata ed arricchita da tante dominazioni, ognuna delle quali ci ha plasmato donandoci qualcosa e rendendoci quel che siamo: tradizioni, tecniche per modellare e disegnare materiali differenti, architetture e sculture così variegate ed ingegnosamente ed abilmente esplicitate, tanto da togliere il fiato e lasciare spazio alla fantasia, stoffe e relativi metodi di lavorazione e decorazione molto diverse l’una dall’altra e lo stesso vale per la creazione di gioielli  e potrei andare avanti all’infinito. Tutto questo percorso ha dato vita ad una mia filosofia, quella del mio brand che raccoglie, come già detto, lo studio, l’osservazione, le sensazioni  stimolate dall’ambiente circostante e che si rivolge alla nostra ricchissima tradizione in numerosi e svariati campi,  spingendosi ad un’elaborazione anche in chiave moderna della stessa, dalle grafiche stilizzate  ispirate all’arte siciliana create da me per i miei  tessuti, al tipo di lavorazione di alcuni tessuti per abiti di alta moda,che mi ha invogliata irrefrenabilmente a comunicare agli altri le bellezze e le meraviglie della mia terra, rappresentando e lanciando, talvolta, segnali di tipo sociale. Ho creato infatti una collezione di grafiche tra cui una in particolare ispirata al quartiere di S Berillo di Catania contro il razzismo e la violenza di genere , la moda per me è un ottimo strumento di comunicazione!

Foto di Mario Aldo Castania

La moda è cultura, comunicazione, interpretazione del mondo attuale e del momento storico nel quale viviamo. L’autodeterminazione femminile passa anche dalle passerelle di moda ridisegnando lo stile delle donne?

Foto di Tiziana Gatto

Gioire, giocare, emozionarsi ed emozionare, esprimere punti di vista, progettare il presente, creare, indirizzare il futuro, realizzare sé stessi, condividere visioni di vita sono desideri, sogni: sono ancora azioni possibili nel quotidiano vivere della complessa mutevole e sfuggevole società del mondo contemporaneo?

Sì, se la decodifica delle emergenti problematiche culturali, sociali, emozionali affettive valoriali si ricercano, indirizzano e codificano in quella filosofia di moda che vi ho accennato prima, fondata su tradizione-innovazione-comunicazione-bene sociale.

Aspiro a reinventare la realtà fatta di tradizione e innovazione, d’ arte e tecnologia, di femminilità e perfezionismo, di reciprocità fra bellezza e rinnovamento che rispecchiano la “Donna Contemporanea”.

Creando una linea di pret-a-porter ispirata alla “Bellezza” e ai colori della mia terra, la Sicilia, e ai suoi elementi culturali, ho voluto esprimere il recupero e la memoria storica della famiglia Florio ispirandosi in particolare a Donna Franca Florio, esempio di eleganza e di classe nella Sicilia e della Sicilia nel mondo.

Il modello di libertà personologica, di pensiero e comportamento legato a quel tempo, si evolve e nella mia collezione ogni elemento costitutivo diviene un messaggio attuale senza tempo e senza spazio, nel quale si comunica non solo l’eleganza della creatività, ma anche la visione di una donna imprenditrice, della sua vita che ama il potere, il potere di Scegliere e di controllare le circostanze della propria vita!

Discipline, linguaggi, tecniche e materiali diversi, combinati insieme, seguono la via sperimentale per pervenire alla definizione del mio Brand, la cui collezione Primavera–Estate 2020 è stata presenta a Milano all’International Fashion Expo presso lo Show-room Shopping Diva’s in via Monte Napoleone 21 durante settimana della moda.

Foto di Vittorio Graziano

Moda al femminile, ma anche moda per l’uomo contemporaneo? Com’è l’uomo delle collezioni di Maria Giovanna Costa?

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Il mio Brand è rivolto a tutti coloro che si riconoscono nel modello fin qui descritto, capaci perciò di condividere uno stile di moda flessibile, soffice, indossabile per diverse occasioni della giornata secondo le esigenze di una “Donna e Uomo Contemporaneo”; design, artigianato e innovazione interagiscono per creare affascinanti outfit, con il giusto mix di estetica e qualità made in Sicily, tipico di un’eleganza tutta Italiana. Molte delle grafiche che ho creato sono unisex e apprezzate dagli uomini che hanno il coraggio di esprimere la propria sensibilità verso l’arte, l’architettura e i colori. L’ uomo delle mie collezioni non rimane aggrappato a delle categorie rigide a causa dell’ignoranza, ma invece coglie la fluidità della vita e sperimenta, osa e ama la creatività, è un uomo libero dalle frustrazioni e da schemi rigidi.

MILANO
TESSUTI E ABITI COLLEZIONE 2020

Quali sono le difficoltà maggiori che una giovane stilista incontra per emergere nel mondo della moda?

Nella nostra società è difficile emergere come stilista finiti gli studi se non si hanno alle spalle grossi, capitali o famiglie benestanti che condividono il progetto moda, e non è facile farsi conoscere e fare carriera nel mondo della moda e trovare lavoro presso aziende. A questo si aggiunge la difficoltà maggiore che spesso si incontra dai giovani stilisti di trovare un «trampolino di lancio», di entrare concretamente nel mondo della moda con tutte le difficoltà imprenditoriali e di emergere quindi come stilista. La creatività di cui ho tanto parlato non basta e nemmeno la voglia di fare, che sono sicuramente dei criteri molto importanti in questo lavoro, ma non sufficienti per continuare e creare un vero Brand . 

I problemi iniziano già nel creare la prima collezione. Quello che posso dire ai giovani creativi è di non arrendersi subito. Un consiglio che desidero dare: “Fate a pezzi, se è necessario anche i migliori vestiti che avete per ricavarci i tessuti , imparate a cucire dalle  vostre nonne, da un amica più grande che ha tanta di voglia di trasmettere il proprio sapere, non abbiate paura di dire quali sono le vostre difficoltà, create i vostri abiti con le vostre mani, capirete meglio il vostro lavoro e iniziate ad  andare avanti, fate  pubblicità sui social, comunicate la vostra arte agli altri, bisogna  farsi conoscere e quando è necessario Osate rischiare e mettetevi in gioco. Non fatevi scoraggiare da falsi imprenditori che dicono che il vostro sogno è impossibile viste le vostre condizioni economiche e vi propongo di utilizzare la vostra creatività affiancandovi ai propri figli a cui hanno dato una bella scrivania di cristallo. Nessuno ha il diritto di distruggere il vostro sogno!  Non portategli rancore se hanno provato a distogliervi dal vostro percorso sicuramente pieno di sacrifici, ma piuttosto concentrate le vostre energie per migliorarvi, la vostra migliore amica sarà la determinazione!“

Parlo per esperienza e perché spero che la le mie parole possano dare coraggio a chi come me cerca di realizzare un sogno con le proprie forze in qualsiasi settore. Io ho anche avuto la fortuna di incontrare delle meravigliose persone che con il loro piccolo aiuto e le loro bellissime parole di incoraggiamento, opportunità per far sfilare i miei abiti, amici fotografi, modelle e genitori delle modelle, donne che hanno sfilato per me felici di indossare abiti eccentrici, che con il loro semplice apprezzamento per le mie collezioni mi hanno spinto ad andare avanti sempre. Le persone umili e i loro piccoli gesti e aiuti possono diventare per voi i più grandi imprenditori che avreste potuto incontrare nella vostra vita, che vi renderanno sempre più forti e questo sarà per voi il vero successo”

Fra bozzetti, tessuti, sartoria, qual è la fase che ami di più del tuo lavoro?

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Sono delle fasi importanti per me allo stesso modo e non seguono un ordine ben preciso nel mio modo di concepire un abito come un’opera d’arte! A volte osservo qualcosa e subito devo fare uno schizzo dell’ abito che già vedo nella mia mente , altre  mi piace  vedere prendere forma i tessuti quando li appoggio sul mio manichino soprattutto per gli abiti d’alta moda e dopo faccio il bozzetto, poi ritorno nuovamente sul manichino, sono creativa anche in questo… Ma è anche vero che ho una grande passione per i tessuti, mi piace crearli sia per quanto concerne  le  grafiche, restando ore ed ore davanti al mio pc senza neanche rendermi conto di quanto tempo sia passato, grafiche che poi faccio stampare su seta , rasatello , lycra , a seconda dell’ abito che devo creare , sia quelli in cui sperimento tecniche tradizionali siciliane, tipo  chiacchierino unite a tecniche innovative, resine, elementi in 3d. Queste tre fasi nel mio modo di lavorare si intersecano sempre in maniera diversa ed ogni volta è un’esperienza unica.

Quali sono i tuoi prossimi progetti e quale il tuo più grande sogno in questo momento?

Il mio progetto futuro è quello di affermare sempre di più un Brand che vuole celebrare il made in Sicily in tutto il mondo, poiché per me la Sicilia rappresenta “l’Isola delle Meraviglie”. E lo voglio fare rispettando questi miei obiettivi:

– Valorizzare l’aspetto culturale

-Indirizzare il brand CMG verso un Eco fashion, moda riciclata e fair trade un nuovo approccio alla moda

– Dare voce alla passione dei giovani creativi meno fortunati che non hanno la possibilità di fare corsi di moda costosi.

– Elevare la relazione maestro-allievo a modello in cui i giovani possano identificarsi appieno

– Creare lavoro artigianale per donne svantaggiate per dare loro una nuova possibilità nella vita e creare una rete tra donne che ci educhi alla non competizione, una forma di violenza psicologica sulle donne fatta dalle stesse donne.

Il mio sogno è quello di valorizzare le persone che vivono il mio territorio. La Sicilia è un’isola bellissima, meravigliosa e per continuare ad esserlo la gente che ci vive deve essere felice e per essere felici bisogna avere anche un lavoro. Le future generazioni devono avere la possibilità di scegliere se vivere in Sicilia e non scappare, perché non si hanno possibilità per restare. Nel mio piccolo ci proverò, la determinazione non mi manca, le persone di fiducia nemmeno, certo dico sempre sto ancora imparando a fare la Stilista-imprenditrice di un sogno e fino a quando continuerò a farlo vorrà dire che qualcosa di buono la farò!

Foto di Rosario Vicino

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