Iran, l’avvocata Nasrin Sotoudeh condannata a 33 anni e 148 frustate

Iran, l’avvocata Nasrin Sotoudeh condannata a 33 anni e 148 frustate
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DW-Roma. L’attivista per i diritti umani Nasrin Sotoudeh è stata condannata oggi a 33 anni di carcere. Nell’Iran degli ayatollah Sotoudeh, avvocata e nota attivista del Paese, è colpevole di aver difeso i diritti civili e politici della sua gente. Ad oggi la magistratura iraniana l’accusa di “propaganda contro lo Stato”, “istigazione alla corruzione e alla prostituzione” e di “essere apparsa in pubblico senza hijab“. Infatti, la donna aveva partecipato alla protesta contro il velo obbligatorio difendendo così decine di donne.

Le prime notizie dal marito e dai media locali

Sotoudeh si trova nel carcere di Evin dal giugno 2018. Martedì, il marito Reza Khandan ha annunciato su Facebook la pena della moglie, equivalente a “sette accuse in totale” e ad una condanna di “33 anni e sei mesi e 148 frustrate“. Khandan dice che Sotoudeh non ha voluto presentare ricorso nei 20 giorni a disposizione dell’imputato per contestare il verdetto. Una scelta che l’attivista aveva già preso a marzo, considerando il processo nei suoi confronti ingiusto e irregolare. Il marito, opponendosi chiaramente al volere dei giudici iraniani, aveva lanciato un appello all’Europa perché facesse pressioni sul regime iraniano per la liberazione della moglie. Radio Farda, sito d’informazione locale, dichiara che la pena che Sotoudeh dovrà scontare è quella relativa al reato ritenuto più grave, ovvero 12 anni.

Proteste e indignazione dal resto del mondo

Dal mondo arrivano proteste e indignazione per il caso dell’attivista iraniana. Il Parlamento europeo, la Francia, gli Stati Uniti e le organizzazioni internazionali per i diritti hanno chiesto ripetutamente la liberazione dell’attivista. Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, definisce “sconcertante” la condanna a 33 anni. Ha poi dichiarato “Raddoppieremo i nostri sforzi perché si possa trovare una strada extra giudiziale di annullamento della condanna e per il rilascio di Nasrin. Questa è la conferma dell’ostinazione della giustizia iraniana nei confronti di una donna la cui unica colpa è quella di aver difeso i diritti umani e i diritti delle donne protagoniste della campagna contro l’obbligo del velo”.

La campagna di liberazione lanciata da Amnesty International

Amnesty International ha così lanciato una campagna per la liberazione dell’avvocata iraniana con un appello che è stato firmato da più di 600 mila persone in tutto il mondo.

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