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Israele: si sta preparando ad un attacco verso l’Iran?

Israele: si sta preparando ad un attacco verso l'Iran?
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Dw-Roma.Dopo che l’Iran il 19 giugno ha abbattuto il drone statunitense, i rapporti tra i due stati si sono sgretolati repentinamente. Sono mesi che le relazioni tra USA e Iran peggiorano di giorno in giorno. A giugno 2019 il presidente iraniano Hassan Rouhani ha annunciato che l’Iran ricomincerà il rifornimento dell’uranio, il che potrebbe permettere al paese di sviluppare un’arma nucleare entro un anno. Dal suo canto, il governo di Rouhani insiste nel affermare che l’uranio sarà utilizzato per il nucleare civile, non per le armi. Come ‘deterrente’ per l’Iran, gli Stati Uniti hanno inviato altri 1.000 soldati in Medio Oriente. <<Israele non permetterà all’Iran di ottenere armi nucleari>>, ha affermato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu il 17 giugno. Inoltre Netanyahu ha aggiunto che l’Iran dovrebbe essere punito per aver violato l’accordo nucleare. Israele, che sin dalla sua fondazione ha dovuto fronteggiare molteplici minacce alla sicurezza nazionale, in qualità di patria ebraica in Medio Oriente, è noto per aver intrapreso azioni aggressive e preventive al fine di proteggersi proteggersi dalle nazioni vicine percepite come minacciose. Se le relazioni internazionali con l’Iran diventeranno più instabili, Israele potrebbe intraprendere un’azione violenta e unilaterale contro il suo vicino e avversario di lunga data.

In che modo la Begin Doctrine giustifica gli attacchi preventivi

Israele ha una politica di controproliferazione, denominata Begin Doctrine, che consente di intraprendere azioni preventive contro i nemici con armi di distruzione di massa. Usando la ‘Begin Doctrine’ come giustificazione per gli attacchi preventivi, il governo israeliano ha decantato silenziosamente impianti nucleari e chimici in tutto il Medio Oriente. Quando le potenziali ambizioni militari nucleari del presidente Saddam Hussein sollevarono preoccupazioni nel 1981, il governo israeliano distrusse un reattore nucleare iracheno in un attacco a sorpresa chiamato Operazione Opera. <<Per nessun motivo dovremo permettere a un nemico di sviluppare armi di distruzione di massa contro il popolo di Israele>>, venne dichiarato all’epoca. <<Difenderemo i cittadini di Israele in tempo utile e con tutti i mezzi a nostra disposizione>>. Israele è stato anche accusato di aver contribuito agli assassini di almeno quattro scienziati nucleari iraniani dal 2010. Gli incidenti non sono mai stati oggetto di indagini approfondite e Israele non ha né confermato né negato la responsabilità delle uccisioni mirate. Tuttavia Israele ha anche scoraggiato la proliferazione nucleare nel Medio Oriente usando strategie meno letali e più tecnologiche.

Nel 2008 e nel 2009, Israele ha usato il malware informatico chiamato Stuxnet per alterare l’infrastruttura nucleare iraniana. Il programma ha infettato il software che controllava la velocità della centrifuga presso la centrale nucleare di Natanz, accelerando e rallentando le macchine che producono uranio arricchito per paralizzare la produzione del materiale. L’Amministrazione Obama ha segretamente sostenuto gli attacchi informatici. Sebbene gli Stati Uniti, le Nazioni Unite e altre potenze mondiali abbiano ufficialmente condannato alcune di queste ‘aggressioni’ militari israeliane, altri attacchi preventivi di Israele sono stati accolti in silenzio della comunità internazionale. Decenni dopo l’attacco israeliano del 1981 alla centrale nucleare irachena, il presidente Bill Clinton l’ha definita <<una cosa davvero buona>>. <<Ha impedito a Saddam Hussein di sviluppare l’energia nucleare>>, ha dichiarato al Davos World Economic Forum del 2005.

Israele vs Iran

Oggi, il governo di Israele sembra convinto di avere la possibilità di colpire l’Iran. Se l’accordo nucleare si spezzasse ulteriormente e l’Iran facesse ripartire la produzione di uranio, Israele potrebbe lanciare attacchi aerei mirati contro di esso. Mentre le potenze europee riconosceranno gli attacchi israeliani preventivi agli impianti nucleari come una violazione del diritto internazionale e della sovranità dei vicini di Israele, considerano anche il programma nucleare iraniano una seria preoccupazione per la sicurezza globale. Un Iran nucleare potrebbe intensificare i conflitti in corso in Medio Oriente e, come dicono alcuni commentatori, spronare altre potenze regionali come l’Arabia Saudita e l’Egitto a sviluppare esse stesse armi nucleari.

Certamente, i potenziali attacchi israeliani contro l’Iran presentano seri rischi. Poiché la maggior parte dei reattori iraniani sono in piena attività, gli attacchi aerei potrebbero significare un taglio dell’elettricità ai cittadini iraniani e potrebbero rilasciare grandi quantità di contaminanti radioattivi nell’aria. L’Iran, un paese militarmente ben equipaggiato, sicuramente reagirebbe contro gli attacchi israeliani. Anche questo potrebbe innescare un conflitto che si diffonderebbe in tutto il Medio Oriente.

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