La Gioconda, dopo mesi, torna a casa!

La Gioconda, dopo mesi, torna a casa!

Dopo il trasloco di luglio, la Gioconda torna nella Salles des États

La Gioconda è, senza alcun dubbio, il quadro più famoso del mondo. Il capolavoro creato dal genio di Leonardo da Vinci, databile tra il 1503 e il 1504, è conservato al Museo del Louvre di Parigi. Ogni anno, centinaia di turisti accorrono per poter ammirare dal vivo la “Monna Lisa”. Dal 16 luglio l’iconica Gioconda ha traslocato. É stata infatti spostata nella Galerie Médicis. Un’operazione mai fatta prima. Ed é proprio qui che i visitatori hanno osservato il dipinto, fino a oggi. La Salle des États, infatti, é pronta per riaccogliere il suo “gioiello di punta”. Cos’ha significato spostare un’opera dal valore inestimabile? Catriona Pearson, dirigente del settore esposizioni dell’Ashmolean Museum dell’Università di Oxford, ha così dichiarato alla BBC: “Gli oggetti artistici vengono spostati tutti allo stesso modo, non si fa alcuna distinzione a seconda del valore. Si fa sempre molta, molta attenzione.”

La Gioconda, il quadro dal fascino magnetico

La Gioconda ha da sempre affascinato gli addetti del settore, ma anche i suoi numerosi estimatori. Ciò che la rende ancora più interessante è la sua storia, permeata di mille dubbi e di domande che non avranno mai una risposta. Chi è la Monna Lisa? La storia ci racconta che si tratta di Lisa Gherardini, moglie di Francesco del Giocondo. Ma altre identificazioni storiche sono state proposte, tra queste Bianca Giovanna Sforza, figlia primogenita di Ludovico il Moro e Pacifica Brandani, amante del duca Giuliano de’ Medici. La Gioconda è un dipinto a olio su tavola, 77×53 cm e 13 mm di spessore. Il suo sorriso enigmatico e misterioso è celebre e avvolge il capolavoro in un alone di mistero. Un simbolo dell’arte stessa, in tutta la sua ambiguità.

Monna Lisa e i cento passi

Cento sono i passi che dividono le due sale menzionate nel primo paragrafo. Oggi che i lavori di ristrutturazione sono terminati, la Gioconda può tornare “a casa”, nella Salle des États. “É il momento di tornare a casa per la Gioconda, che non riconoscerà più i suoi appartamenti.” Spiega Le Figaro. Il famoso giallo “Terra di Siena” ha infatti lasciato il posto a un blu scuro, con riflessi più chiari. Un blu “di Prussia” che è stato arricchito con una spugna nera. Il colore non ha un nome ben definito, ma dal Louvre promettono di idearne presto uno. Non solo la Gioconda, ma anche tutte le altre opere torneranno al loro posto, per far risplendere la sala in tutta la sua bellezza.

Leonardo da Vinci, ascolti record per Ulisse

È di pochi giorni fa una notizia tanto bella quanto inaspettata. Infatti, la seconda puntata di Ulisse, condotta su Rai1 da Alberto Angela, è stata indimenticabile. La celebrazione del genio di Leonardo Da Vinci ha battuto persino il seguitissimo talent show “Amici”, in onda su canale 5. Sono stati 3.614.000 gli spettatori per “Ulisse, il piacere della scoperta”, ovvero il 20% di share. (Amici resta al 19.45%). Alberto Angela, in un’intervista sul Fatto Quotidiano, spiega: “I programmi devi farli bene, scendendo dal piedistallo, con la convinzione che la cultura è di tutti. La tv è uno specchio: diamo cibo a chi ha fame.” Che vi sia aria di cambiamento in Italia?

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