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La lebbra esiste ancora

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Giornata mondiale dei malati di lebbra

DW(ITALIA).Molte persone pensano che la lebbra non esista più. Non c è pensiero più sbagliato, purtroppo esiste ancora e domenica si celebra la giornata mondiale dei malati di lebbra.

I dati sono allarmanti, ogni anno sono 200mila i casi accertati, Centoquarantatre i Paesi del mondo in cui oggi è presente la malattia; nel nostro Paese si diagnosticano dai 6 ai 9 nuovi casi che si presentano come patologia di importazione.

Cos’è

La lebbra è una malattia infettiva cronica, originata da un micobatterio simile a quello della tubercolosi, che colpisce la pelle e il sistema nervoso periferico. La malattia può essere trattata  con una semplice terapia domestica e, presa in tempo e con un adeguato trattamento farmacologico, viene facilmente sconfitta senza l’incorrere delle famose cicatrici del morbo di Hansen. Nonostante tutto questo i casi di persone colpite da questa malattia aumentano mentre invece diminuisce l’attenzione dell’opinione pubblica sull’argomento.

Paesi più colpiti

Il paese più colpito è quello Africano seguito dall’India e dall’America Latina  con Argentina e Brasile al comando. Significativo è un dato degli anni passati su questa malattia, a questo link http://www.aifo.it/upl/cms/attach/20181019/100350451_2977.pdf si può vedere quello che ad oggi accade nei Paesi più poveri del mondo.

La lebbra non è più un male  incurabile nemmeno in India, come dimostra la diminuita incidenza negli anni e l’avanzata età di chi ne è affetto. Se scoperta in tempo, il virus può essere negativizzato senza irreversibili conseguenze per il paziente. Le popolazioni del sud dell’India, dove la povertà, al contrario della lebbra  è difficilmente debellabile, possono contrarre la malattia più facilmente a causa del loro debole sistema immunitario e della carenza vitaminica da malnutrizione.

In Italia

Il Mondo è cosi piccolo basti pensare che nel nostro Paese sino al 2011 esisteva un lebbrosario, quello  di Gioia del Colle. Una colonia nata nel 1958 nascosta tra le campagne sulla via che portava a Matera, da qui passarono anche Craxi e qualche altro amministratore a dare sostegno a quelle persone che soffrivano della “malattia dei poveri”.

“L’esclusione del malato dalla società non ha alcun senso”. La speranza e che ogni anno si possa fare sempre meglio nei Paesi più poveri della terra e si spera che questa Giornata Mondiale che ogni anno si celebra alzi l’asticella di attenzione dell’opinione pubblica.

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