Libia, già 16000 sfollati. Trenta: i migranti diventano rifugiati.

Libia, già 16000 sfollati. Trenta: i migranti diventano rifugiati.
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DW- Roma. La guerra è tornata a far parte della realtà del popolo libico, che vede entrare in atto la terza guerra civile negli ultimi 10 anni. Sale il bilancio degli scontri tra le forze del governo di Sarraj e quelle del generale Haftar con 147 morti, 614 feriti e 16 mila sfollati. Oggi Roma sarà lo scenario di due incontri fatidici per il ruolo dell’Italia nella questione libica, infatti vedremo arrivare nella capitale il vice premier del Qatar, Mohammed Bin Abdulrahman Al Thani per un incontro bilaterale col premier italiano Giuseppe Conte, e il vice premier libico Ahmed Maitig che sarà ricevuto dal ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi. Conte non cambia la sua traiettoria, continuando a vedere l’Italia con “un ruolo di facilitatore” nel processo di stabilizzazione e pace.

“Chi scappa dalla guerra è rifugiato”

Elisabetta Trenta, la ministra della Difesa, affronta la questione migranti e l’inevitabile aumento degli sbarchi, rimarcando che una guerra civile avrebbe tempestive conseguenze sull’Italia perché chi proviene dalla Libia dovrebbe essere considerato come un rifugiato e non più come un migrante. Sarraj pronuncia così i primi avvertimenti all’Italia, annunciando che ci sarebbero “800 mila migranti pronti a invadere l’Italia” nel caso in cui la situazione dovesse ulteriormente peggiorare.

La ministra continua dicendo “Chi parla di possibili attacchi militari non si rende conto di quello che sta dicendo. Oggi stiamo vivendo le conseguenze di un attacco militare che non ha pensato al dopo”. E l’ineluttabile attacco avrebbe delle “conseguenze che ricadrebbero sull’Italia. Quelli che dicono attaccate perché arrivano i migranti non hanno capito che se un’altra guerra dovesse iniziare, non avremmo migranti, ma rifugiati e i rifugiati vanno accolti. Chi pensa a un possibile attacco per risolvere il problema dei migranti fa un errore enorme”.

Ma Trenta critica anche la chiusura dei porti: “Nei Paesi dai quali provengono i migranti, abbiamo dei tassi di crescita demografica incredibili. Come pensiamo di poter gestire questo futuro con la chiusura dei porti? E’ impossibile, bisogna lavorare su una soluzione alternativa”. Poi chiarisce aggiungendo: “Non sono quella che dice ‘apriamo a tutti’, però ragioniamo sul futuro perché prima o poi questo futuro ci sfuggirà di mano”.

“Salvini: porti restano chiusi”

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini contrattacca dicendo “Se il ministro Di Maio e Trenta la pensano in modo diverso lo dicano in Consiglio dei Ministri e faremo una franca discussione. I porti con me rimangono indisponibili, chiusi e sigillati ai mercanti di esseri umani”.

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