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Isola di Ortigia: leggende, arte, cultura e bellezza paesaggistica

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DW-ITALIA.Ecco l’Isola di Ortigia, un luogo magico, costola che si stacca dal fianco della città di Siracusa, come Eva dal fianco di Adamo. Protesa verso oriente, Ortigia è indiscutibilmente la parte più romantica, elegante e ricca di fascino della Sicilia orientale, con le sue leggende, ricca di cultura, arte e bellezza paesaggistica.

A sedurre il vostro sguardo e a conquistarvi sarà, infatti, la naturale bellezza del luogo, affacciata su uno splendido mare blu intenso, arricchita e prudentemente scolpita nei secoli dall’estro umano attraverso gli spettacolari edifici e i monumenti che ne testimoniano la ricca storia.

Ecco l’architettura in stile barocco e rococò di Piazza Duomo con la splendida cattedrale della Natività di Maria Santissima, anticamente tempio sacro dedicato ad Atena, le cui tracce sono evidenti, specie attraverso le due imponenti colonne doriche nella navata centrale.

Patrimonio dell’UNESCO, posta nella parte più elevata dell’isola, la cattedrale domina una piazza scenograficamente unica, dove lo sguardo scopre bellezza in ogni angolo.

Gli ipogei scoperti sotto Ortigia sono visitabili; si tratta di cunicoli scavati e creati sin dall’epoca greca sotto la cittadina, utilizzati come rifugi per la popolazione durante la seconda guerra mondiale. L’Ipogeo di Piazza Duomo rappresenta uno dei più affascinanti, vi si accede da una porticina lungo il muro del giardino del Palazzo Arcivescovile.

Suggestiva anche la piazza della Marina, presso il Foro Italico: secolari alberi di ficus sembrano abbracciare e proteggere i passanti con le loro chiome che si estendono per diversi metri.

Altro spettacolo naturale è la Fonte Aretusa, una delle sorgenti di acqua dolce che, attraversando vie sotterranee, sfociano nel mare. È uno dei luoghi di Ortigia che ha subito varie trasformazioni nei secoli, fino a diventare ciò che è oggi: la sorgente è contenuta dentro una struttura circolare che ospita pesci d’acqua dolce e vegetazione, fra cui una pianta di papiro, che insieme a quello del Fiume Fiumefreddo, sempre in Sicilia, rappresentano gli unici papireti presenti in Europa.

La leggenda narra che la Fonte di Aretusa abbia origine dall’amore tra Alfeo e la ninfa Aretusa. La giovane ninfa, per sfuggire ad Alfeo, di lei follemente innamorato, chiese aiuto alla Dea Artemide, che la avvolse in una nube portandola fino ad Ortigia, ove divenne acqua dolce di fiume. Alfeo, non riuscendosi a rassegnare, pregò il padre Oceano perché lo aiutasse, e fu così che il giovane venne trasformato in fiume. Attraversando il Mar Ionio, Alfeo raggiunse l’amata. Aretusa, commossa e finalmente decisa a ricambiare quell’amore, scavò un passaggio sotto la foce e si ricongiunse ad Alfeo.

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Il Castello Maniace è uno dei luoghi da visitare nell’Isola di Ortigia: la struttura imponente è stata realizzata dall’architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239 sotto incarico di Federico II di Sveva. Affacciato sul mare, incastonato in una cornice naturale di indubbia bellezza, oggi il Castello Maniace è fruibile al pubblico ed è diventato lo scenario suggestivo di eventi culturali, come quello dell’Ortigia Festival, un festival organizzato ogni anno a Siracusa e dedicato al teatro, alla danza, alle arti visive e alla musica.

La bellezza e lo spirito di accoglienza di Ortigia perdura tutto l’anno: bellissima in primavera e in estate, le sue luci e il suo calore si accendono di festa durante il periodo di Natale. Ortigia vi incanterà con i colori che mai si spengono, neanche in inverno.

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