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L’Overshoot Day, o ultimo giorno delle risorse naturali

L'Overshoot Day in Italia
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DW – Roma. L’Overshoot Day è, nell’arco dell’anno solare, il giorno in cui la popolazione di un determinato paese consuma interamente la quantità di risorse naturali prodotte nel giro dei 365 giorni.

Consumiamo sempre più velocemente

Dagli anni Settanta è un appuntamento annuale. In passato si chiamava Ecological Debt Day (o “Debito Ecologico”), oggi invece è il corrispettivo inglese di “Sovrasfruttamento”, ma in fondo fa poca differenza. Quel che conta è che, se nel 2018 in Italia è caduto il 1° agosto, nel 2019 è stato ieri, il 15 maggio.

Questo significa non solo che nel 2018 sono state consumate risorse pari a 1,7 volte la capacità rigenerativa della terra, ma anche che, a partire da oggi, e con due mesi e mezzo di anticipo rispetto all’anno scorso, il Belpaese è già arrivato alla resa dei conti e inizia il suo debito con il pianeta: dobbiamo cominciare ad attingere alle risorse che, in teoria, ancora non esistono e che la terra sarà in grado di riprodurre solo nel 2020.

Per avere un’idea della rapidità con cui consumiamo le risorse, basti pensare che nel 1970 l’Overshoot Day era il 31 dicembre; nel 1980 il 4 novembre; nel 1990 il 13 ottobre; nel 2000 il 23 settembre; nel 2010 il 9 agosto. 

Altri paesi Eu

La Francia è messa come noi: il tutto esaurito è scoccato il 15 maggio, mentre le risorse di Grecia, Portogallo e Spagna tireranno le cuoia rispettivamente il 20, 26 e 28 maggio.

Come mai siamo già arrivati a questo punto? 

I settori che “ciucciano” la maggior parte delle risorse sono i trasporti in primis e, in secundis, la produzione di cibo (allevamento e agricoltura). Non è difficile da credere allora che, di questo passo, entro il 2050 l’umanità intera consumerà oltre il doppio delle possibilità riproduttive dal pianeta. E da questo pensiero non possiamo proprio sfuggire.

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