Nave Alan Kurdi in attesa che si compia la diplomazia europea

Nave Alan Kurdi in attesa che si compia la diplomazia europea

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DW – Roma. “Vadano ad Amburgo” era stata la risposta secca del ministro dell’Interno Matteo Salvini sul caso Alan Kurdi. La nave battente bandiera tedesca della Ong Sea Eye si trova a 20 miglia da Lampedusa con 64 migranti a bordo, un neonato di 11 mesi e condizioni meteo poco favorevoli, soprattutto nell’incertezza dei tempi previsti dai protocolli delle trattative diplomatiche.

Oggi dall’Unione Europea fanno sapere di aver preso a carico la questione chiedendo una cabina di regia, vale a dire che è stato lanciato un appello agli Stati membri, perché accolgano i naufraghi.

Finora solo la Germania ha dato la propria disponibilità ad accogliere parte dei 64 migranti purché venga “permesso alla nave di attraccare in un porto sicuro”. Il ministero dell’Interno ha interdetto la nave dall’avvicinarsi ai porti italiani.

I migranti sono stati tratti in salvo al largo di Zuara in Libia quello che finalmente ieri anche il segretario generale Onu ha riconosciuto non essere un porto sicuro dopo aver visitato un centro governativo per migranti a Tripoli.

La nave aveva ricevuto l’alt anche da Malta.

La nave porta il nome di Alan Kurdi, il bambino curdo-siriano di tre anni il cui corpo fu rinvenuto sulle spiagge turche, annegato mentre cercava di raggiungere l’Europa insieme alla sua famiglia.

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