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Patronaggio, il pm anti-Salvini, fa sbarcare i migranti

Sea watch 3 perchè l'Italia
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Nell’agosto del 2018, il Ministro Salvini aveva negato lo sbarco ai 177 migranti che si trovavano sull’unità navale di soccorso Diciotti. Erano rimasti per giorni in attesa di poter toccare terra. Un’attesa interminabile, prima davanti alle coste di Lampedusa, poi nel porto di Catania. A seguito di ciò, il Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio aveva aperto un’indagine contro Matteo Salvini per sequestro di persona, abuso d’ufficio e arresto illegale. L’archiviazione dell’indagine, richiesta dal procuratore Carmelo Zuccaro, non è stata accolta e il Tribunale dei ministri di Catania ha dato l’autorizzazione a procedere contro il ministro dell’Interno Salvini.

Patronaggio contro Salvini

Adesso, il pm di Agrigento Luigi Patronaggio è tornato nell’occhio mediatico con la decisione di far sbarcare a Lampedusa i 47 migranti a bordo della Sea Watch 3, posta ora sotto sequestro probatorio dalla procura di Agrigento. La decisione del pm Patronaggio ha fatto infuriare Salvini. “La difesa dei confini deve essere una decisione della politica, espressione della volontà popolare, o di magistrati e Ong straniere?” ha dichiarato il ministro dell’Interno.E così, il pm di Agrigento sembra mostrare il suo lato anti-Salvini ad ogni movimento e decisione che compie, cosa ben poco gradita alla Lega e ai suoi sostenitori che si sbizzarriscono contro il magistrato sui social, ma sono in molti a sostenere Patronaggio, schierandosi in sua difesa.

Dunque chi è Luigi Patronaggio?

Da sostituto procuratore generale di Palermo, diventa Procuratore capo di Agrigento nel 2016. Nel 1993 ha coordinato l’inchiesta sull’omicidio di padre Pino Puglisi, così come molte inchieste su appalti e mafia, l’abusivismo edilizio a Licata nell’epoca in cui demolire una casa abusiva costava al sindaco Angelo Cambiano l’incendio doloso della propria abitazione come atto intimidatorio. Ha presieduto lo storico maxi-processo denominato “Akragas” che nel 2001 si concluse con 21 ergastoli, facendo luce su una ventina di delitti compiuti dalla mafia agrigentina, fra i quali quello del piccolo Giuseppe Di Matteo.All’inizio di quest’anno, il pm Patronaggio, attraverso una convenzione stipulata fra tra la procura, la Caritas e l’associazione La mano di Francesco, inserisce sei migranti di diciannove anni come collaboratori volontari all’interno della procura, con l’incarico di occupersi dell’archivio, dello spostamento dei faldoni e di altre mansioni nelle cancellerie.

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Il discorso di insediamento

Al palazzo di giustizia di Agrigento nel 2016, il pm Patronaggio aveva ricordato nel suo discorso di insediamento i magistrati Rosario Livatino, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Da loro, racconta di aver imparato molto, anche dal punto di vista umano, oltre che professionale. Parlando della terra Agrigentina aveva detto. “E’ una terra che registra un alto numeri di reati contro la pubblica amministrazione è una terra di affarismi, dove non prospera una sana imprenditoria. Ma non dimentichiamo che è anche terra di frontiera. Terra di accoglienza per un flusso di migranti disperati che fuggono dalle guerre. Cercherò di avere grande attenzione e grande rispetto, in modo che il prodotto finale sia costituito da una sentenza giusta e certa, come il popolo si aspetta”. Le sue scelte sembrano voler mantenere le promesse, senza mostrarsi ad ogni costo, senza social dai quali urlare, agendo, a scapito di chi usa mezzi diversi per affermarsi e ha fatto promesse diverse.

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