Salvini contro il cardinale Konrad: “Ora paghi le bollette agli italiani”

Salvini contro il cardinale Konrad: “Ora paghi le bollette agli italiani”

DW-Roma.Torna la corrente elettrica nel palazzo ex-Inpdap a Roma,occupato dal 2013. La mano che ha permesso alle famiglie occupanti di poter usufruire nuovamente dell’elettricità, è quella del cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere pontificio. Ha tolto personalmente i sigilli, calandosi nel pozzo, e ha permesso il riallaccio della corrente elettrica nel palazzo al centro di Roma in via Santa Croce in Gerusalemme. Un’azione della quale il cardinale Konrad rivendica pienamente la propria responsabilità, a nome del Vaticano, dichiarando che pagherà lui il debito.

L’edificio era vuoto e in disuso dal 2010, il suo destino sarebbe stato, probabilmente, quello di essere venduto per passare nelle mani di chi avrebbe avuto abbastanza soldi per sfruttarlo ai fini commerciali. E invece, il 12 ottobre del 2013 quel palazzo è stato occupato, Action aveva così permesso a persone con grandi difficoltà di poter avere un riparo e una casa. Una soluzione estrema, ma umana, che ha dato l’indispensabile a chi non aveva niente. Certo, quel palazzo non era fatto per creare delle abitazioni, i locali sono stati riadattati alla meglio, ognuno ha la propria piccola zona privata, molti spazi sono zone da condividerecon gli altri occupanti. I sotterranei sono diventati il centro di una vita che si muove, reagisce, tenta di conquistare una realtà nuova e una dignità nuova, grazie all’associazione di promozione socialeSpin Time Labs che tramite iniziative ed eventi di tipo culturale esociale, attraverso la musica e il teatro, mantengono accesa la luce dove qualcuno vorrebbe arrivasse il buio.

Ma la realtà è fatta anche, e purtroppo, di conti e di denaro. I conti spietati si palesano in quei 300 mila euro di debiti per la fornitura della corrente elettrica. E così, Areti spa viene incaricata dal fornitore di energia di staccare la corrente. Più di 400 persone restano senza elettricità, su tutti cala il buio della notte e dell’indifferenza, sulle famiglie, sugli adolescenti e sui bambini, oltre che nei laboratori dei sotterranei dove Spin Time aveva portato diverse forme di luce. Il comune di Roma non si muove,trincerata dietro le proprie difficoltà; l’informazione diventa, in alcuni giornali, un sasso da scagliare contro un bersaglio fatto solo di persone in difficoltà. Il decreto Lupi/Renzi del 2014, nel tentativo di scoraggiare l’occupazione abusiva, ha reso impossibile da parte degli occupanti allacciarsi legalmente e pagare le singole utenze, oltre a negare la residenza. Un modo per dire “non esisti”. 

Lo scandalo, però, va ben costruito, l’odio forgiato come un’arma, quella dell’indifferenza che uccide. Una vicenda che si vorrebbe strumentalizzare e ridimensionare ad un chiacchiericcio di sottofondo, un nuovo caso di abuso di diritti che cagionano danno agli italiani, e poi nessuna soluzione all’orizzonte. Il palazzo, però, resta animato, si unisce e fa gruppo, resiste. Infine, l’epilogo inaspettato: il sovversivo cardinale Konrad Krajewski restituisce il “privilegio” di usufruire della corrente elettrica a quanti hanno occupato il palazzo di via Santa Croce in Gerusalemme a Roma.

Ma per il Ministro Matteo Salvini, è un’azione da condannare e dice: “C’è un piano di sgomberi in tutta Italia che le prefetture stanno già portando avanti perché la proprietà privata è sacra a prescindere da quello che fa questo o quel cardinale. Sostenere l’irregolarità non è mai un buon segnale e visto che ci sono tanti italiani ed anche immigrati regolari che, anche se con difficoltà, le bollette le pagano… ognuno fa quello che vuole, io da Ministro dell’Interno garantisco le regole. Se in Vaticano vogliono pagare le bollette a tutti gli italiani in difficoltà ci diano un conto corrente”.

Si è svolta ieri lunedì 13 Maggio, l’assemblea pubblica che si è resa necessaria anche per mettere un po’ di ordine a tutta la disinformazione degli ultimi giorni. Hanno preso la parola Andrea Alzatta (Action), Paolo Perrini (Spin Time), Sabrina Alfonsi (Presidentessa Primo Municipio), Paolo Maddalena (vice presidente emerito della Corte costituzionale), Enrico Melozzi (Orchestra Notturna Clandestina), Paolo Ciano (vice presidente Affari sociali e consigliere regionale), Roberto Andolfi (regista e attore). È stato necessario chiarire che non c’è alcun business dietro il palazzo occupato e che la realtà sociale e culturale all’interno degli spazi del palazzo occupato non è un problema, ma una risposta concreta, un’opportunità in una società che non sa dare soluzioni ad emergenze come quella abitativa. Enrico Melozzi durante il suo intervento, parlando del cardinale Konrad,fa una riflessione personale che non si può non condividere: “È la prima volta in tanti anni di lotta che vedo una persona con un grandissimo potere in mano fare la cosa giusta.” Per sancire questo patto di sana criminalità umanitaria al quale tutti dovremmo conformarci, Spin Time conferirà la tessera onoraria dell’associazione a Papa Francesco e al cardinale Konrad Krajewski, 

Quanti altri palazzi vuoti, lasciati nel proprio buio, nella decadenza che silenziosamente, con la complicità del tempo che passa e di cose sempre più interessanti da progettare e inventare, resteranno dentro quella bolla di immobilità e inutilità assoluta. Potrebbero essere nuovi spazi di vita, opportunità e speranza, dove crescere, imparare e condividere momenti di cultura e di aggregazione. La cultura passa sempre dal teatro, dalla musica, dalle piccole iniziative che promuovono incontri e discussioni, veri e propri laboratori di vita.

Chi non vorrebbe vivere in una società che non guarda quanti soldi hai dentro al portafoglio, né il colore della pelle, la religione e i luoghi di provenienza, ma ti guarda semplicemente negli occhi e vuole essere guardata, e dice ad un tratto “noi” e ti accorgi che in quel “noi” ci sei anche tu. Questo basta a rendere reale e concreto il senso di appartenenza di una comunità nuova e la responsabilità di esserne degno e partecipe.

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