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Pedopornografia in Italia, dato agghiacciante

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La percentuale di utenti indagati nel giro di un anno è surreale, a rivelarlo ci ha pensato la Polizia Postale

DW(ITALIA).L’illecita attività della pedopornografia in Italia ha raggiunto livelli inimmaginabili. Una triste realtà che viene accompagnata da dati certi forniti dalla Polizia Postale, la quale ha trasmesso il numero di indagati nel giro di un solo anno.
Non bastano, di certo, le segnalazioni pervenute agli organi competenti a far cessare e, al contempo, contrastare i reati relativi alla detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico, ai quali si coadiuva anche il reato di violenza sessuale perpetrato nei confronti di minorenni.
I mostri in questione hanno abusato sessualmente (e non solo) di bambini d’ogni età (persino neonati) che, ingenuamente, si sono fidati di questi esseri orripilanti e ripugnanti.
È altrettanto rivoltante, oltre che agghiacciante, venire a conoscenza di quello che accade nel mondo e, nello specifico, in Italia ove si pensa che, in un Paese così “evoluto”, tali vicissitudini non dovrebbero mai verificarsi.
Invece, le documentazioni, le diapositive e, soprattutto, i fattori resi pubblici dalla Polizia Postale ci pongono dinanzi a uno scempio e a un’orribile verità.
I bambini devono essere difesi, tutelati e amati nella giusta misura, senza mai superare i limiti. Ogni azione raccapricciante, molestatrice messa in atto nei confronti di qualsiasi persona diviene aberrante, riprovevole e deve essere, innanzitutto, denunciata!
Sono migliaia i casi consumatisi lungo la penisola italiana, molti dei quali vengono tradotti in falsi annunci pubblicati sul web con l’intento di adescare qualche ragazzino e costringerlo ad avere rapporti di natura sessuale. Eterosessuale od omosessuale? Non vi è alcuna distinzione, poiché per i maniaci il fine risulta essere sempre lo stesso.
Basti pensare che solo qualche anno fa, l’Unicef, ha disposto all’interno di un suo rapporto dei numeri sconcertanti, concernenti sempre quanto dianzi menzionato. Facciamo riferimento al 53% dei bambini abusati e sfruttati per produrre sul web contenuti pedopornografici di età compresa compresa tra i 10 anni, ma anche meno.

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La pedopornografia corre tra i giovani, il numero delle persone indagate
Nel 2019, invece, pare che il numero delle persone indagate si aggiri attorno alle 650, ognuna delle quali ha svolto delle attività pressoché similari, ovvero con i medesimi fini. Non solo, oltre a queste figurano anche dei minori che hanno diffuso materiale pedopornografico attraverso gli stickers. Per essere più precisi, si tratta di un fenomeno alquanto insidioso che ha reso protagonisti i giovanissimi mediante la condivisione, sulle ormai note piattaforme di messaggistica istantanea, di adesivi digitali gratuiti a contenuto offensivo, antisemita, discriminatorio, violento e pedopornografico.
Un accadimento reso possibile tramite diverse applicazioni gratuite che permettono di crearne di personalizzate con l’uso di fotografie reali.


Sarebbe opportuno porre la massima attenzione a ciò che i ragazzi di oggi fanno, al fine di non incappare in spiacevoli disavventure che potrebbero rivelarsi fatali in futuro. La gioventù non tiene conto del pericolo, anzi ha, altresì, perso di vista quei sani principi e valori morali che, un tempo, non molto lontano, facevano parte di ogni singolo individuo appartenente a una società più corretta e affidabile.
Perciò sarebbe utile, oltre che doveroso, informare, agire, rimediare e salvare le contingenze di chi, un domani, vivrà questo mondo.

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