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SOS Pianeta Terra: lo salveremo dall’inquinamento?

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Allarme inquinamento: riciclare non basta

Dw-Roma.Il destino della Terra è nelle nostre mani: l’inquinamento causato dall’uomo ha provocato danni irreversibili che rischiano ora di farlo scomparire per sempre. La Terra è un pianeta sovrappopolato e saccheggiato del 50% oltre i suoi limiti ecologici da una minoranza dei suoi abitanti, così come rivelava già nel 2013 il Worldwatch Institute. L’allarme dell’ONU dà poco spazio all’immaginazione: il tempo sta per scadere.

L’allarme ONU sullo stato di salute della Terra

Un dato disarmante è quello rivelato dal rapporto ONU: un quarto delle morti premature e delle malattie è direttamente connesso all’inquinamento causato dall’uomo. L’ecosistema che garantisce a miliardi di persone di vivere è fortemente danneggiato dalle emmissioni di gas tossici e dai prodotti chimici che inquinano l’aria, il suolo e l’acqua. Uno studio durato 6 anni e condotto da 250 scienziati rivela come lo spreco, il consumismo e i prodotti inquinanti utilizzati nei Paesi sviluppati portino la fame, le malattie e la sete nel Terzo Mondo e nei Paesi in via di sviluppo. Tra i problemi principali e le cause maggiori di decessi vi sono l’impossibilità di usufruire dell’acqua potabile e l’uso smisurato di antibiotici nei prodotti alimentari. “Ma il Pianeta ha ancora una possibilità” sostiene Joyeeta Gupta, co-presidente GEO.

Le 10 regole per salvare la Terra

Gli esperti del Worldwatch hanno da tempo identificato dieci regole da rispettare per aiutare la Terra a sopravvivere: la capacità di guardare a lungo termine, l’uso di tecnologie eco compatibili, il contenimento della pressione demografica, il cambiamento degli stili di vita, il ciclo dell’azoto e del fosforo. E ancora: la tutela dell’ambiente, il contenimento del disboscamento, evitare sprechi d’acqua ed evitare sprechi di energia. Ma bisogna agire in fretta. I dati parlano chiaro: le emissioni globali di CO2 da combustibili fossili e di cemento sono passate da 22,6 miliardi nel 1990 a 31 miliardi circa solo nel 2007. La deforestazione tropicale è stimata intorno ai 13 milioni annui, aggiungendo quindi 6,5 miliardi di tonnellate di anidride carbonica nell’atmosfera.

Degrado ambientale: un milione di specie animali e vegetali a rischio estinzione

Un milione di specie animali e vegetali è a rischio estinzione a causa dell’uomo. La situazione non è mai stata tanto grave. Le cause principali sono: l’utilizzo smodato di terra e mare, lo sfruttamento di piante e animali e i cambiamenti climatici. Robert Watson, capo dell’Ibes, spiega come “ La salute degli ecosistemi da cui dipendiamo peggiora in modo più rapido che mai. Non è troppo tardi, ma dobbiamo agire subito e in fretta.” Ma quali sono gli animali che rischiano l’estinzione? Tra i più conosciuti: l’Orso Polare, a causa dello scioglimento dei ghiacciai del Polo Artico, la tigre a causa del bracconaggio, il giaguaro per la scomparsa del suo habitat naturale così come la tartaruga marina, il rinoceronte, il gorilla e l’elefante.

Fridays for future: adesso tocca a noi!

Il movimento nazionale di protesta “Fridays for future”, iniziato grazie a Greta Thunberg ad agosto del 2018, è un movimento di protesta internazionale, che pone l’attenzione sulla gravità del riscaldamento globale e sul cambiamento climatico. Tantissime le manifestazioni avvenute in tutto il mondo, ad opera delle nuove generazioni che rivendicano il diritto a vivere in un mondo pulito e sano.

Cosa possiamo fare nel quotidiano? Non solo gli studenti e le nuove generazioni, ma tutti noi dobbiamo fermarci a riflettere e fare qualcosa per salvare la Terra che ci ospita. Secondo il WWF siamo gli unici (e gli ultimi!) che possono fare davvero qualcosa per salvarlo. A partire dai piccoli gesti quotidiani: raccogliere e riciclare più rifiuti possibili, rendere la casa a basso consumo energetico, ridurre il consumo della carne, riutilizzare il monouso, tenere sotto controllo l’uso di carta e plastica, moderare l’uso dell’acqua potabile.

Letture consigliate

Per saperne di più e aiutare il pianeta ecco alcuni libri che fanno al caso nostro: “No.More.Plastic” di Martin Dorey, che ha lanciato la campagna #2minutesolution, “Assalto al Pianeta” di S. Pignatti e “Non c’è più tempo” di Luca Mercalli. Tre libri utili per approfondire il tema e dare il nostro contributo.

E tu, cosa farai per salvare il tuo Pianeta?



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