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SPACE e sovraffollamento: nuovo rapporto UE sulle carceri

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DW – Roma. E’ stato rilasciato ieri il rapporto Space (Statistiche Penali Annuali del Consiglio d’Europa) sullo stato delle carceri negli Stati membri UE. Dallo studio emerge il dato sul sovraffollamento nelle carceri europee e l’Italia si colloca al quarto posto dopo Francia, Romania e Macedonia del Nord.

Il rapporto chiuso al 31 gennaio 2018 mostra come su 100 posti disponibili in Italia vi siano 115 detenuti. La media europea è di 91,4 detenuti ogni 100 posti. 

Sono 46.904 i posti disponibili sparsi tra 191 penitenziari italiani mentre il numero effettivo di detenuti è di 60.512. I 13.608 detenuti in esubero fanno registrare un sovraffollamento del 129%. Quelli di origine straniera nella carceri italiane sono 19.818 e non rappresentano nessuna emergenza rispetto alla generale questione del sovraffollamento nelle carceri.

L’Italia si distingue per la più alta percentuale (31,1%) di detenuti per reati legati alla droga (la media europea è del 16,8%). Sono il 70% secondo i dati del ministero della Giustizia e sono in carcere per spaccio e non per associazione o coinvolgimento nella vasta rete del traffico di sostanze stupefacenti.

In quanto ad evasioni l’Italia è al quinto posto con 130 fughe dopo Francia con 611, Germania 394 e Svizzera 176. La Francia registra il tasso più alto di suicidi, seguono Austria e Germania. 

Trend europeo del dato di incarcerazione: i dati più bassi sulle detenzioni si registrano in Islanda, Finlandia, Paesi Bassi, Svezia, Danimarca e Norvegia.

Romania, Bulgaria, Norvegia e Finlandia, Macedonia del Nord, Armenia, Lettonia e Lussemburgo hanno registrato una diminuzione. 

E’ l’Italia – secondo Space – ad aver registrato un aumento del 7,5% delle incarcerazioni sebbene preceduta dall’Islanda con il 25,4% dove si riporta pure la più alta percentuale europea di donne detenute.

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Il dato del Consiglio d’Europa sull’Italia sembrerebbe incongruente con le statistiche nazionali che registrano invece una diminuzione. La risposta è che a fronte di una bassa probabilità di scarcerazione e a causa della lentezza giudiziaria italiana resta alto il tasso sul sovraffollamento.

Infatti se il tasso di detenzione in Europa aveva fatto registrare una graduale diminuzione dal 2012 quando la durata media delle detenzioni era passata da 8,8 a 8,2 mesi, è aumentato il numero dei detenuti che si trovano in custodia cautelare.

In Italia il 34,5% dei detenuti è in attesa di un primo giudizio o di una sentenza definitiva. La media europea è del 22,4%.

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