Soweto la rivolta, 40 anni fa

Soweto la rivolta, 40 anni fa
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Dw-Roma. La mattina del 16 giugno faceva freddo, in Sudafrica era inverno; intorno alle sei del mattino Antoinette Sithole si vestì in fretta ed uscì di casa per andare al punto di ritrovo . Tutto in gran segreto almeno quello era quel che si pensava fosse ma in realtà non fu cosi.

Quel 16 giugno di 40 anni fa che oggi in pochi ricordano morirono centinaia di uomini, donne, che combatterono e sfidarono il mal governo per i loro diritti erano studenti e studentesse che avevano organizzato una protesta contro il governo segregazionista, e che vennero picchiati con forza dalla polizia. Ancora oggi non conosciamo il numero esatto dei morti di quel giorno e delle proteste dei giorni successivi: forse 200, o forse più del doppio.

Il Sudafrica era governato dal Partito Nazionale che rappresentava i cosiddetti boeri, i primi colonizzatori del paese erano olandesi, ed avevano creato e sviluppato una loro lingua, l’afrikaans. Il Partito Nazionale aveva vinto le elezioni alla fine della Seconda guerra mondiale e aveva instaurato un regime segregazionista. L’obiettivo, secondo il primo ministro boero del tempo Hendrik Frensch Verwoerd, era isolare i diversi gruppi etnici del Sudafrica lasciando che ognuno si sviluppasse in un proprio contesto autonomo e isolato. Spiegò che il controllo doveva spettare ai bianchi, proprio per il ruolo fondamentale che avevano avuto nella “nascita” del Sudafrica.

Il motivo scatenante della protesta fu un decreto con cui si imponeva alle scuole dei neri di adottare la lingua afrikaans, “la lingua degli oppressori”, al posto della lingua inglese.

Partì la rivolta e Antoinette Sithole uscì dal suo nascondiglio, mentre iniziava a marciare si voltò e riconobbe suo fratello più piccolo che li non doveva esserci; li si avvicinò e lo rassicurò che presto sarebbero tornati a casa, la polizia cominciò a caricare e Antoinette vide correre un uomo con in braccio un bambino. Un brivido correva lungo la schiena di Antoinette, era il suo piccolo fratello che purtroppo morì in quelle braccia.

Non c’è miglior esempio per raccontare quello che è successo a Soweto. I bambini sono stati uccisi dalla polizia dell’apartheid.

Nel 1991 l’Unione Africana ha proclamato il 16 giugno la Giornata del bambino africano.

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