Sudafrica: Ramapahosa vince con il risultato elettorale peggiore degli ultimi 25 anni

Sudafrica: Ramapahosa vince con il risultato elettorale peggiore degli ultimi 25 anni

DW-Roma.Con il suo secondo mandato consecutivo è Cyril Ramapahosa a sedersi, anche stavolta, sulla poltrona del Presidente sudafricano. Si sono svolte lo scorso mercoledì le elezioni presidenziali in Sudafrica, che hanno visto l’African National Congress (ANC) riconfermarsi alla guida del Paese con il 57% dei voti. All’opposizione, il partito di matrice liberale, Alleanza Democratica (DA) guidato da Mmusi Maiamane, che ha ottenuto solo il 21% dei voti. Anche stavolta i sondaggi pre elettorali, alla vigilia della votazione, non sono andati troppo lontani dal risultato finale. Si stimava un consenso per l’ANC di circa il 50%, un dato preoccupante se si pensa a quello raggiunto nel 2014, ovvero il 62% dei voti. 

Gli scandali dell’ANC e una politica anti-corruzione

E’ da febbraio del 2018 che Ramapahosa ricopre la carica di Capo di Stato in Sudafrica, alla guida dell’ANC. Gli scandali di natura politica e personale del suo predecessore Jacob Zuma, hanno spianato la strada al nuovo Presidente, che fin dalla sua prima campagna elettorale, ha fatto appello ad una politica anti-corruzione, orientata all’aumento dei posti di lavoro e alla lotta alla disoccupazione, spina nel fianco della società sudafricana. E’ di queste idee e di questi obiettivi che il Presidente Ramapahosa si è fatto ancora una volta portavoce nel 2019, portando a casa la vittoria elettorale. Una vittoria alla quale non manca però un retrogusto amaro e deludente.

Un lento e controverso declino per l’ANC

Difatti, nonostante l’ANC sia il primo partito sudafricano, non si può nascondere di aver assistito negli anni, ad un lento e controverso declino del partito stesso, dovuto in parte anche agli scandali dell’ex Presidente Zuma. Rispetto alle elezioni precedenti l’ANC ha registrato un calo del 4,5% dei voti, ma anche l’affluenza dei cittadini alle urne è passata dal 74% del 2014 al 62% nel 2019. Molti analisti sostengono che questo calo sia espressione della disillusione di gran parte della popolazione sudafricana. Una sfiducia nella politica e in questo caso anche nei confronti di una partito come l’ANC che da ambasciatore di libertà, è passato, negli ultimi anni, ad un agire immorale, macchiandosi del peccato di corruzione. 

Chi è il Presidente Sudafricano Cyril Ramapahosa

L’African National Congress, anche detto il partito di Nelson Mandela, nonché uno dei suoi fondatori, è alla guida del Sudafrica dal 1994. Da allora ha rappresentato l’emblema della lotta alla politica di segregazione razziale, l’Apartheid. Oggi a capo dell’ANC c’è il Presidente Ramapahosa, noto già ai tempi dell’Apartheid, quando prese parte alle trattative con il National Party. Il Presidente contribuì in questo modo all’istituzione delle prime elezioni libere del 1994 e negli stessi anni affiancò Mandela nella sua presidenza. Nel 1999, fu proprio Mandela ad esprimere la volontà che Ramaphosa diventasse il suo successore, ma l’ANC diede l’incarico ad un’altra figura politica di spicco dell’epoca: Thabo Mbeki. Da allora Ramaphosa si dedicò agli affari e abbandonò la politica per diverso tempo. Oggi sono trascorsi più di 20 anni, e qualcosa, nonostante le apparenze, si può dire che sia cambiato: l’ANC è ancora in testa, e Ramapahosa vince le presidenziali, ottenendo per il partito il risultato elettorale peggiore degli ultimi 25 anni

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