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coronavirus moda

Il Covid-19 colpisce anche il mondo della moda

Tra i vari settori economici oggi in crisi a causa del Coronavirus, c’è da annoverare anche il mondo della moda. Non solo le maggiori Maison vedono le loro collezioni primavera-estate ferme, ma anche negozi, agenzie, showroom, e tutte le figure professionali che gravitano intorno a questo settore. “Il fatturato è azzerato e ripongo speranze di ricominciare le vendite a luglio per la collezione autunno/inverno 2020-21 e a settembre per le collezioni primavera/estate 2021” sostiene Giancarlo Zeni, direttore generale di una catena di showroom in Via Monte Napoleone a Milano, con 42 anni di esperienza nel settore, che continua “molti showroom purtroppo non usciranno indenni da questa crisi e chiuderanno. Per quanto concerne le collezioni, prevendo che quelle che sono rimaste ferme verranno riproposte con qualche piccola variazione. In merito ai designer, chi riuscirà a presentare una nuova collezione alla prossima fashion week avrà maggior successo e avrà maggiori possibilità di vendere: i buyer avranno bisogno di comprare e chi proporrà nuove offerte avrà molte chance”. Giordana Varon, designer romana titolare dell’omonimo brand, lamenta anche lei …

restrizioni da coronavirus

Restrizioni da coronavirus, i dubbi di esercenti e ristoratori

Le restrizioni imposte dal governo hanno fatto chiudere milioni di negozi e attività di ristorazione Commercianti e ristoratori chiusi in casa pensando a come organizzarsi quando la quarantena finirà “Restiamo a casa”. E’ questa la parola d’ordine indicata dal governo italiano da ormai due settimane, imponendo restrizioni sempre più severe su tutto il territorio nazionale, che hanno determinato la chiusura di esercizi commerciali, uffici e molte aziende non indicate come di prima necessità. Se da una parte tutti sanno che questa è la scelta più sensata per limitare il contagio del Covid-19 e arrivare il prima possibile ad uscire da questo tunnel che ha rivoluzionato le abitudini quotidiane di tutti, dall’altro sono molti gli italiani che rimangono a casa con un forte magone allo stomaco. Stiamo parlando di tutte quelle persone che ancora non sanno come e se riceveranno uno stipendio in questo periodo di stop, ma anche e soprattutto di tutti i titolari di piccole e medie imprese, di negozi, bar e ristoranti, la cui chiusura potrebbe essere più lunga del previsto. Se, infatti, …

coronavirus e inquinamento

Tutti a casa: la natura respira, ma l’inquinamento rimane

Con le nuove restrizioni imposte dal governo si riducono le emissioni inquinanti nell’atmosfera Secondo alcune fonti non scientificamente confermate, l’inquinamento favorisce la diffusione del Covid-19 Il mondo occidentale e capitalista, basato sullo sviluppo industriale e commerciale, si è fermato e la Terra respira. Questa è la notizia che da alcuni giorni gira in rete e rasserena i cuori di milioni di persone che, a causa della grande emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19, sono costrette a stare in casa, rinunciando alle loro attività imprenditoriali e ad andare a lavoro. Effettivamente da quando è iniziata l’emergenza coronavirus i livelli di smog nelle città italiane e nelle altre metropoli occidentali sono drasticamente diminuiti, determinando un significativo calo dell’inquinamento atmosferico. La nuvola di gas tossico sopra le grandi centrali del mondo, costantemente rilevata dalle immagini satellitari, sembra essere quasi svanita. Tuttavia questa notizia positiva che arriva forse nel momento più buio della storia occidentale dal secondo dopoguerra, potrebbe non essere risolutiva. Il problema dell’inquinamento atmosferico è legato a molti fattori e non tarderà a ripresentarsi in dimensioni …

coronavirus in palestina

Coronavirus in Palestine,situation and one story

On Sunday, 22th of March 2020, the Palestinian Ministry of Health confirmed the first 2 cases of Coronavirus in Gaza Strip and a new 4 cases in the West Bank, increasing the infected number to 59 cases.  According to Gaza’s minister of health, the two cases came from Pakistan last week and were kept in quarantine, and then they were taken to the isolation room in Rafah’s Hospital. Most of the cases are for those who were outside of Palestine and came back recently; however, some of these cases were not in quarantine which increases the danger of infecting others who still not presenting symptoms. So far, there have been 17 recovery cases including a 1 year and 10 months old baby girl, Milla Shoka. Milla was infected with the new coronavirus, in early March, and the baby underwent healthy isolation in the house for 14 days, as her mother accompanied her. In the 18th of March the baby was tested again and result was negative. Milla’s uncle was infected when he was working in …

coronavirus in palestina

Corona virus in Palestina, situazione e misure

Domenica 22 marzo 2020, il Ministero della Sanità palestinese ha confermato i primi 2 casi di Coronavirus nella Striscia di Gaza e di nuovi 4 casi in Cisgiordania, aumentando il numero di infetti a 59 casi. Secondo il ministro della sanità di Gaza, i due casi provenivano dal Pakistan l’ultima voltae sono stati tenuti in quarantena,e poi sono stati portati nella stanza di isolamentodell’ospedale di Rafah. La maggior parte dei casi riguarda coloro che si trovavano al di fuori della Palestina e sono tornati di recente; tuttavia, alcuni di questi casi non erano in quarantena, il che aumenta il pericolo di infettare altri che ancora non presentano sintomi. Finora, ci sono stati 17 casi di recupero tra cui una bambina di 1 anno e 10 mesi, Milla Shoka. Milla è stata infettata dal nuovo coronavirus, all’inizio di marzo, e il bambino ha subito un sano isolamento in casa per 14 giorni, come sua madre l’accompagnava. Il 18 marzo il bambino  è stato testato di nuovo e il risultato  è stato negativo. Lo zio di Milla …

coronavirus

Coronavirus, arma biologica sfuggita di mano?Ipotesi a confronto

La domanda che molti si pongono sull’origine del Covid-19: nato in modo naturale o in laboratorio? Una volta passata l’emergenza del contagio si dovrà fare i conti con le responsabilità economiche e sociali Qual è la vera origine del Covid-19? Sviluppo naturale o arma batteriologica sfuggita di mano? Queste domande oggi se le pongono in molti, perché questo nuovo coronavirus si sta diffondendo con una velocità impressionante in quasi tutto il mondo, causando migliaia di morti. All’inizio di gennaio si parlava di un virus nato nel mercato del pesce di Wuhuan, in Cina. Una città enorme, che da sola ha quasi lo stesso numero di abitanti del nostro Paese. La Cina ha preso provvedimenti rigidi, chiudendo tutte le persone in casa, almeno nella provincia dell’Hubei, quella più interessata dal focolaio di contagi, limitando al minimo le uscite e i contatti tra le persone. Dopo settimane di quarantena e la costruzione di nuovi ospedali in tempi record per far fronte alla grande emergenza sanitaria, la Cina sembra adesso vedere la luce in fondo al tunnel e …

coronavirus iniziative di beneficenza

Coronavirus, iniziative di beneficenza per contrastare l’emergenza

Donazioni da supermercati, banche, squadre di calcio e mondo dello spettacolo per aiutare la sanità italiana Esselunga don 2,5 milioni di euro agli ospedali in prima linea contro il Covid-19, altre inziative in tutta Italia L’Italia si è fermata ormai da una settimana. Le attività economiche hanno ridotto o sospeso la loro attività, le persone sono invitate a rimanere a casa per contenere il contagio del nuovo coronavirus. Eppure ci sono ancora dei comparti che continuano a lavorare. Il primo, il più importante, è quello sanitario: in queste settimane medici, infermieri e oss lavorano senza sosta e con turni massacranti, specialmente al Nord nelle zone più critiche, nel tentativo di curare più persone possibili, anche laddove non hanno mezzi sufficienti. Il sistema sanitario italiano sta rischiando ogni giorno di più il collasso, dovuto almeno in parte ai tagli alla sanità pubblica perpetrati negli ultimi decenni. Oggi, però, il sistema sanitario italiano è di fronte a una grave emergenza e ha bisogno di tutto l’aiuto possibile. Per questo, gli altri comparti economici che continuano a lavorare …

pandemie nel mondo

Pandemie storiche nel mondo, Coronavirus la più dilagante

L’Oms ha dichiarato lo stato di pandemia. Il Covid-19 sta contagiando migliaia di persone nel mondo Tante le pandemie nella storia dell’umanità ma il Coronavirus ha un tasso di contagiosità inaudito Il verdetto tanto temuto nelle ultime settimane è arrivato: la diffusione dei contagi da Covid-19 è da considerarsi una pandemia. A dichiararlo è stato pochi giorni fa il presidente dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il briefing di Ginevra. “Abbiamo valutato” ha detto Ghebreyesus “che Covid-19 può essere caratterizzato come una situazione pandemica” visto il verificarsi di “un’aumentata e prolungata trasmissione del virus nella popolazione generale”. E’ la prima pandemia da Coronavirus e secondo l’Oms potrebbe arrivare a coinvolgere tutti i Paesi del mondo, anche con un numero esiguo di casi. Cosa si intende per “pandemia” Pandemia è un termine che deriva dal greco pan-demos, che significa “tutto il popolo”. Con questa parola si definisce una malattia epidemica che si espande rapidamente in gran parte delle aree geografiche del mondo. Condizione necessaria per parlare di pandemia è l’esistenza di un agente patogeno …

Coronavirus: partorire in tempi di pandemia

di Donatella Briganti DW(ITALIA).Paola ha partorito la sera in cui l’Italia è stata dichiarata dal Presidente del Consiglio interamente ‘zona protetta’. Non più un’Italia divisa da emergenze diverse, non più zone rosse e zone, possiamo dire, ‘franche’ ma tutta l’Italia ad un solo hashtag: #iorestoacasa. Tutta l’Italia in balia dello stesso male che oggi non è una guerra vecchia maniera, ma uccide tramite un virus, il cosiddetto Coronavirus. Un’influenza, diceva qualcuno. Uccide ‘solo’ se si hanno altre patologie pregresse, diceva qualcun altro. Come se la vita di anziani e malati valesse meno. Invece il vero problema, ormai è chiaro, sono i posti in terapia intensiva e sub intensiva, non sufficienti per tutti. Si può guarire nella maggior parte dei casi, è vero. Ma nella stessa maggioranza dei casi urge il ventilatore per aiutare il paziente a respirare, visto che questo nuovo e sconosciuto male attacca principalmente il sistema respiratorio e i polmoni. Ma, mentre il Presidente Conte stava ordinando all’Italia intera di restare, praticamente, in quarantena, Paola (nome di fantasia ma dalla storia vera) stava …

La veloce ascesa del Coronavirus in Italia

di Erika Becchi Virologi e medici gridano all’unisono: “Restate a casa” DW(ITALIA).Un incubo degno delle migliori sceneggiature di film apocalittici. E’ quello che sta vivendo tutta l’Italia in queste ore e che si protrarrà nelle prossime settimane. Italia zona rossa o, come l’ha definita il premier Conte durante la conferenza stampa in cui annunciava le misure restrittive per tutto il Paese, “Italia zona protetta”. Il nemico da combattere è il Covid-19, comunemente conosciuto ormai da mesi come nuovo Coronavirus. Un virus potente, altamente contagioso, che attacca i polmoni con conseguenze più o meno gravi fino a portare, in alcuni casi, alla morte. Se non fosse la verità, sembrerebbe la trama di un film sulla fine del mondo. Già, perché le restrizioni adottate in Italia erano già state adottate dalla Cina, Paese in cui è partito il virus, e probabilmente saranno adottate anche in altri Paesi europei, dal momento che la diffusione del virus sta già dilagando anche in Francia e in Germania. Ma come siamo arrivati a questo punto? Era davvero inevitabile una pandemia di …