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Inclusive design: parchi inclusivi per tutti i bambini

DW-ROMA.L’Inclusive design, o universal design, è la metodologia di progettazione fondamentale per realizzare ambienti, edifici o prodotti usufruibili da tutti, senza barriere che ne limitino l’utilizzo e la vivibilità da parte di persone con disabilità fisiche o sensoriali e non. Progettare senza barriere architettoniche e con l’obiettivo di “includere” non significa affatto realizzare spazi pubblici o privati rivolti solo alle esigenze di coloro che vivono una disabilità, cosa che di per sé significherebbe creare ulteriori discriminazioni e differenziare diverse aree pubbliche in base agli utenti e alle loro condizioni di salute; al contrario l’inclusive design si propone come obbiettivo quello di progettare per tutti, per unire e abbattere anche le barriere culturali oltre a quelle architettoniche. Fra tutti i luoghi pubblici dove possiamo ritenere indispensabile la progettazione secondo la metodologia dell’inclusive design, ce n’è uno che subisce particolarmente e in maniera imperdonabile la mancanza di attenzione da parte dei comuni e delle loro amministrazioni: i parchi pubblici con le loro aree gioco. Scivoli, altalene, cavallucci a dondolo su molle, sono indubbiamente giochi non adatti a …

Vi presento Andrea Stella

Dw-Roma. Ho sempre pensato che l’esistenza di ognuno di noi possa essere così rappresentata: un lungo viaggio fatto di date e avvenimenti, di azioni e attese, di speranze e sogni che colmano il tempo fra due parentesi inevitabili, il giorno in cui nasciamo e quello in cui moriamo. Tutto quello che è compreso fra le due date fondamentali, fa la differenza, è la sostanza, racconta chi realmente siamo. La vita è una sorpresa continua che spesso passa per il dolore, unica condizione che riesce a forgiare nel profondo l’essere umano, per cambiarlo e renderlo pronto a donare qualcosa di grande e importante a chi lo circonda, al mondo. Nell’Agosto del 2000 Andrea Stella aveva solo 24 anni. Durante una vacanza a Miami, si ritrova di fronte ad un gruppo di balordi intenti a commettere un furto. Uno di loro spara contro Andrea, che si trova a rischiare la vita. La parentesi non si chiude, fortunatamente, ma complicherà l’equazione della sua vita. Dopo trentacinque giorni di coma indotto, la vita riconquistata lo sorprende ancora una volta, …

Oggi vi presento Gabriella Villari

DW-Roma. E’ bella Catania: la fanno bella il mare, il clima, la sua naturale maestosità che esplode nel paesaggio, l’Etna che dall’alto la sorveglia. A Catania gli occhi si riempiono di cose belle, dell’eleganza degli edifici storici e dei monumenti, una città fattasi tela perché la mano umana la ridisegnasse, cancellando le ferite del disastroso terremoto del 1693. Lo stile barocco, l’accoglienza calda e festosa dei suoi abitanti, la frenesia del fare durante il giorno, quella di stare insieme e divertirsi la sera, la rendono attraente. E una città, per quanto bella, non avrebbe identità senza l’anima di chi la abita. Sono gli uomini e le donne che ne vivono il bianco e il nero, oltre alla gamma dei suoi colori dalle molteplici sfumature, a farci sentire il battito del cuore di Catania. Un città che sta attraversando il buio del dissesto economico, dove, purtroppo, è stato deciso che il prezzo per gli errori decennali dell’amministrazione comunale lo pagheranno i cittadini, specialmente coloro che hanno bisogno di assistenza. E’ così, il comune di Catania ha …