Teresa Bellanova: la storia che divide l’Italia

Teresa Bellanova: la storia che divide l’Italia

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Teresa Bellanova è il nuovo Ministro dell’Agricoltura

DW – Roma. Teresa Bellanova è un nome che i più di noi non avevano mai sentito prima. Nata nel ‘58 a Ceglie Messapica, la donna è balzata alle cronache per essere diventata il nuovo Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del governo Conte II. La nomina ha destato subito molte perplessità, a causa della sua carriera scolastica conclusasi con il diploma di terza media. La storia del nuovo ministro ha inizio molto tempo fa. A 14 anni, per essere precisi, quando una giovanissima Teresa si affacciava al mondo del lavoro come bracciante agricola.

Da bracciante agricola a sindacalista: la carriera di Teresa Bellanova

Teresa Bellanova è una donna che si è fatta da sé. Senza fronzoli. Un sorriso timido. Sotto l’apparenza da bonacciona, la Bellanova nasconde un vero carattere d’acciaio, tempratasi sotto il sole cocente dei campi agricoli del Sud. La sua carriera inizia proprio lì, in quel Sud Italia che non regala niente a nessuno. La donna, ha solo 15 anni quando diventa capolega della federazione dei braccianti della CGIL della sua città. A 20 è già coordinatrice regionale delle donne di Federbraccianti. Nel 2005 inizia la sua carriera politica che la porterà a essere eletta nella Camera dei Deputati, Sottosegretaria di stato al lavoro nel 2014 e viceministra dello Sviluppo Economico nel 2016. La svolta è nel 2019, quando viene scelta come nuovo Ministro nell’era Conte bis. La sua nomina ha fatto letteralmente impazzire il web.

Balena, vestita male e ignorante: il cyberbullismo non risparmia nessuno.

Teresa Bellanova, nelle ultime ore, ha visto la sua vita cambiare in maniera inesorabile. I social sono stati invasi da critiche miserabili, che descrivono tristemente il periodo storico in cui viviamo. “Balenottera azzurra”, “ignorante”, “brutta”, sono solo alcuni dei commenti rivolti al nuovo ministro. Ma la donna dimostra di avere un grande senso dell’umorismo e risponde implacabile con un post. “Eleganza è rispettare il proprio stato d’animo. Ieri mi sentivo entusiasta, blu elettrica e a balze e così mi sono presentata. Sincera come una donna #qualcosadiblu.” E aggiunge “Visto che il blu di ieri ha elettrizzato molti, ho voluto provare con questa mise oggi, che ne dite? #vestocomevoglio oppure no?”, riferendosi al suo abito giallo a pois neri. 1-0 per Bellanova. Palla al centro.

Quando la critica riguarda una donna

Teresa Bellanova la pratica l’ha fatta sul campo. Come il grande giornalista Massimo Gramellini ha sottolineato “La scuola resta un valore assoluto (…). Però da un politico non si pretende un trascorso glorioso tra i banchi, ma che sappia di cosa parla (…).” La domanda che sorge spontanea è: perché quando si tratta di una donna le critiche si fanno sempre così accese e volgari? Valuteremo il suo operato tra qualche mese, quando finalmente potremo dire davvero la nostra. Buon lavoro Ministro Bellanova!

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