Un 1 maggio in rialzo: tasso di disoccupazione cala al 10,2%

Un 1 maggio in rialzo: tasso di disoccupazione cala al 10,2%

DW-ROMA.In Italia e come in tanti altri Paesi del mondo, oggi si festeggia il primo maggio. Questa data rappresenta infatti tutte le lotte operaie che si sono svolte attraverso gli anni, e specialmente nel 1800, per ottenere diritti e sicurezza sul posto di lavoro. La grande svolta che ricorda questa data è il limite massimo di ore di lavoro giornaliero, equivalente a 8. Se per noi oggi lavorare 8 ore al giorno sembra normale, purtroppo una volta non lo era. Oggi per l’Italia c’è una ragione in più per celebrare la Festa dei lavoratori, ed è il calo della disoccupazione al 10,2%.  

Il numero dei lavoratori sale a 60000

I dati Istat parlano chiaro: il numero dei lavoratori stabili arriva a 60000, raggiungendo i massimi di maggio 2018 e arrivando a eguagliare i dati di aprile 2008. Durante questi ultimi mesi, gli italiani hanno visto aumentare i dipendenti permanenti anche tra i giovanissimi, dove il tasso di disoccupazione è sceso al 30,2%. Dati che non si vedevano da ottobre 2011. Tra marzo e febbraio c’è stato un vero e proprio boom dei dipendenti con un posto di lavoro stabile, cresciuti fino ad una totalità di 44000.

Ritorno ai livelli precrisi?

Le donne italiane possono esultare. Infatti il loro tasso di occupazione è salito fino ad eguagliare cifre che non si vedevano dal lontano 2004. Stiamo parlando di un sorprendente  49,8% di marzo 2019, risultato che ha oltrepassato anche il 47,5% dell’aprile 2008. A confermare la capacità e la forza dell’economia italiana sono anche i dati dei disoccupati. L’Istat va così a confermare che gli italiani ancora in cerca di occupazione sono 2.641.000, 96000 in meno rispetto a febbraio 2019 e ben 208000 in meno su marzo 2018. La grande svolta per i giovani arriva dopo una grande attesa, precisamente dopo ottobre 2011. Infatti, il tasso della disoccupazione tra i giovani è sceso al 30,2%.

Italia avanti solo a Spagna e Grecia

Eurostat, comparando i dati dell’Italia con gli altri Paesi europei, frena l’entusiasmo degli italiani. Quindi, nonostante i dati incoraggianti, il tasso di disoccupazione italiano (10,2%) è avanti solamente a quello di Spagna (14%) e Grecia (18,5%). D’altro canto le opinioni sono contrastanti. In mezzo ai dibattiti tra pessimisti e ottimisti, troviamo l’opinione del ministro dell’Economia Giovanni Tria che, riferendosi ai dati rilasciati dall’Istat, si esprime con ottimismo dicendo “evidenziano il positivo andamento del mercato del lavoro”.

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