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Vertice Conte-Merkel: quali risultati?

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DW-ITALIA.Dopo l’incontro con Angela Merkel, tenutosi il 12 novembre a Roma, nella prestigiosa cornice della villa Doria Pamphili, il presidente del Consiglio dà alla Cancelliera una chiave di lettura politica per spiegare i mutati rapporti tra Ue e Italia: “Il mio approccio critico ma comunque costruttivo con l’Europa è oggi più omogeneamente sostenuto dalle forze politiche che attualmente sostengono in Italia la maggioranza di Governo. Questa maggiore omogeneità mi agevola molto in Europa per dialogare con gli altri Stati e gli altri Governi”.

Il vertice tra Italia e Germania ha esaminato numerosi temi sia di carattere economico che di politica estera sia in seno all’Unione Europea sia inerenti tematiche di interesse strategico globali.

L’Italia e Germania chiedono un “immediato cessate il fuoco” in Libia, appello che probabilmente cadrà nel vuoto in considerazione del fatto che l’attuale Presidente Al Serraj, sostenuto dalla Comunità Internazionale, è anche appoggiato al suo interno dalle frange maggiormente “fondamentaliste” del mondo islamico libico, tra queste anche dai Fratelli Musulmani, movimento panarabo wahabita, holding del terrorismo internazionale al contrario del generale Haftar sostenuto dalla Francia e da buona parte dei Paesi arabi laici.

Sempre in seno alla questione libica, Angela Merkel pensa che la cooperazione con la guardia costiera libica sia di grande importanza, ma che si debbano coinvolgere anche l’Unhcr e le Ong, garantendo degli standard ragionevoli sui diritti umani che non esistono nel Paese nordafricano.

Affrontando invece il tema siriano, il premier Conte ha lanciato un messaggio ad Ankara:” In Siria, la Turchia deve svolgere il suo ruolo di membro della Nato e di forza anti Daesh. Bisogna perseguire il cessate il fuoco e un’opzione politica” dimenticandosi che per combattere l’Isis dovrebbe cominciare ad eliminarne le cellule operative in Italia che gestiscono dei veri centri logistici ed evitare di dare onorificenze a rappresentanti di onlus vicine a Daech, ma questa è un’altra storia.

Nello sviluppare i temi legati all’economia, il Presidente del Consiglio si è successivamente soffermato sul miglioramento degli attuali ottimi rapporti bilaterali: l’Italia è il primo partner commerciale della Germania e ci sono ancora margini di sviluppo. Sulle banche la Merkel sottolinea: “Mi sono aggiornata sullo sviluppo dei rischi nel sistema bancario italiano e devo esprimere la mia soddisfazione: avete ottenuto dei notevoli progressi”.

Conte ha rimarcato che sulle banche, l’Italia non teme scossoni. Angela Merkel ha continuato il suo intervento affermando che, per il bene e la stabilità dell’Euro, ha auspicato che venga portata avanti l’unione bancaria. “L’intero Governo federale è del parere che l’Unione bancaria deve essere portata avanti, per garantire la stabilità dell’Euro, questo è fondamentale” appoggiando de facto la proposta del suo ministro delle Finanze, Olaf Scholz, che ha suggerito di superare lo stallo per il completamento dell’Unione bancaria facendo in modo che le banche europee siano dotate di un sistema comune di assicurazione sui depositi.

Una proposta che non si trova in sintonia con il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. “La garanzia sui depositi – ha ribadito la Merkel – è di grande significato per dimostrare la nostra forza come mercato interno. Sono assolutamente a favore di questo, sono anche per il perfezionamento dell’Unione bancaria. Il nostro ministro delle Finanze ha presentato una sua proposta molto chiara per dare un nuovo impulso al progetto. Concerteremo i particolari in seno al Governo federale ma si deve procedere.”

Viste le notizie che negli ultimi tre anni sono circolati in merito alla Deutsche Bank, si può facilmente comprendere l’urgenza della Cancelliera.

Sul centro siderurgico di Taranto, Conte spera in una cooperazione con la Germania: “Ci siamo ripromessi una cooperazione anche per cercare di confrontarci sulle soluzioni più avanzate dal punto di vista tecnologico. Il governo sta lavorando su una soluzione che tenga in piedi da una parte la tutela della salute e dell’ambiente e dall’altra la salvaguardia dei livelli di occupazione. Bisogna far marciare all’unisono valori come salute, ambiente, lavoro”. Intanto la Arcelor Mittal, attraverso l’A.D. Lucia Morselli ha annunciato la chiusura progressiva di parte degli impianti tra il 26 novembre ed il 15 gennaio 2020:  il treno a caldo e tre altoforni

Analizzando il vertice Conte/Merkel, i temi trattati, si è parlato di tutto e di nulla: si è discusso dell’Ilva di Taranto senza trovare una soluzione, o forse sì, smantellando il primo centro siderurgico d’Europa che non piace per nulla ai tedeschi; si è parlato di unione bancaria di cui la Germania avrebbe immediato bisogno; si è parlato di Siria, Libia, clandestini, con Conte che ringrazia la Merkel per il suo impegno nella ridistribuzione, infatti ridistribuisce i clandestini in Italia, con viaggi aerei e sotto sedativi ma non si è parlato dei cittadini europei, non si è detto nulla in merito ad un’Europa più equa, ad un’Europa dei popoli.

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